Completate con successo nel primo pomeriggio di ieri 14 marzo, da parte dei militari del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito, le operazioni di bonifica complessa dell’ordigno della II guerra mondiale, ritrovato ad Aprilia all’interno di un’area di cantiere sita in via della Cogna.
Le attività sono iniziate nelle primissime ore della mattina di ieri 14 marzo, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.), al quale hanno preso parte, il Comune di Aprilia, i vigili del fuoco, le forze di polizia, l’Asl, l’Ares 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la croce rossa militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stato dato dal CCS, una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza prefettizia con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento, in stretto collegamento con il Centro Operativo Comunale, costituito presso il Comune di Aprilia e, sul luogo del ritrovamento, con l’Incident Control Point, presso il quale erano presenti i presidi della Croce Rossa Militare e dei Vigili del Fuoco, nonchè un’unità mobile dei volontari di protezione civile.
La prima fase, più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in perfetta linea con quanto programmato.
Tutte le operazioni si sono svolte con il prezioso supporto delle forze dell’ordine, dei Comuni e delle polizie locali di Aprilia e Priverno, della croce rossa militare, dei vigili del fuoco, dell’Asl e dell’Ares 118, dei volontari di protezione civile. Fondamentale nella gestione delle diverse fasi dell’intervento è stata anche la collaborazione dei gestori della viabilità e delle infrastrutture essenziali (Enel, Terna, SNAM e Italgas).
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