SIGARETTE ELETTRONICHE “MODIFICATE” VENDUTE ONLINE: RIMANGONO IN CARCERE I DUE APRILIANI

Arrestati ad Aprilia per droga, sequestrate sigarette elettroniche “modificate” e varie sostanze stupefacenti. Cassazione conferma il carcere

La Corte di Cassazione, dichiarando inammissibili i ricorsi, ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina per i due apriliani Simone D’Angelo (33 anni) e Karim Amarilli (43 anni), entrambi difesi dall’avvocato Fabrizio D’Amico. Già il Riesame aveva rigettato i ricorsi dell’uomo e della donna, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

È stata la Polizia di Stato, ad Aprilia, a trarli in arresto lo scorso 27 ottobre 2025. L’operazione è il risultato di un’indagine condotta dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia, che avevano individuato una rete di vendita online di sigarette elettroniche “modificate”, contenenti sostanze con effetti droganti. Nell’ambito di queste attività, la donna – Karim Amarilli – era già stata denunciata all’autorità giudiziaria.

Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione della donna. Durante il controllo, i poliziotti hanno rinvenuto due sigarette elettroniche riportanti la dicitura “THC”, circa 29 grammi di hashish, 6 grammi di marijuana, oltre 30 grammi di polvere bianca presumibilmente cocaina e vario materiale per il confezionamento delle dosi, tra cui nastro isolante, ritagli di plastica e sostanze da taglio.

Alla luce degli elementi raccolti, Amarilli e D’Angelo, presente nell’appartamento, sono stati arrestati. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, entrambi sono stati condotti nelle case circondariali di competenza.

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