“Due mesi dall’ultima segnalazione e ancora niente!”, l’attivista del Movimento Cinque Stelle di Aprilia, Andrea Ragusa, torna sugli impianti semaforici
Negli ultimi mesi ho documentato più volte, con segnalazioni ufficiali e articoli, le criticità degli impianti semaforici lungo la via Nettunense e in altri punti nevralgici della città, perché ciò che per qualcuno è un semplice “disservizio”, per chi attraversa a piedi è un rischio quotidiano.
L’ultima segnalazione l’avevo inviata il giorno 22 dicembre 2025 ed avevo trasmesso una elenco dettagliato dei semafori non funzionanti, dei pulsanti pedonali guasti o rimossi, dei tempi di verde pedonale ridotti a pochi secondi e delle situazioni in cui gli impianti risultano spenti o solo a lampeggio, con evidenti ricadute sulla sicurezza di pedoni, studenti e pendolari.
In quella segnalazione ho indicato, punto per punto, le principali criticità: il semaforo su via Nettunense all’incrocio con via Matteotti, dove i pulsanti di chiamata pedonale sono inesistenti o non funzionanti, rendendo complicato e pericoloso attraversare; il semaforo pedonale sulla Nettunense all’altezza di corso Giovanni XXIII, in zona Eurospin/Tigotà, con rosso pedonale fisso e pulsanti guasti da settimane; l’impianto all’uscita di via Vulcano su via della Cogna, presso la stazione di Campo di Carne, più volte segnalato come guasto nonostante il traffico intenso nelle ore di arrivo e partenza dei treni.
Ho segnalato anche gli incroci tra via Augusto e via Costantino e tra via Traiano e via Marco Aurelio: nel primo caso il semaforo è da tempo relegato al lampeggio, nel secondo è spento, nonostante si trovi in prossimità di una scuola media e sia fondamentale per la sicurezza degli studenti che attraversano ogni giorno. Infine, ho richiamato il problema del semaforo tra via Nettunense e via della Stazione, dove il tempo di attraversamento pedonale è di circa 18 secondi, del tutto insufficiente rispetto al flusso di pendolari che utilizzano quell’attraversamento nelle ore di punta.
A distanza di circa due mesi da quella PEC, visto che il problema dei semafori guasti e malfunzionanti sembra ancora ben lungi dall’essere risolto e che nulla è cambiato nei punti indicati, ho deciso di inviare un sollecito formale richiamando la pericolosità ormai più che documentata e chiedendo il ripristino in tempi brevi, prima che accada qualcosa di irreparabile. Chi ogni giorno attraversa queste strade – anziani, bambini, studenti, lavoratori – continua a farlo in condizioni di grave insicurezza, costretto spesso a “giocare d’anticipo” sul traffico perché il verde pedonale dura troppo poco o perché il semaforo è completamente fuori uso.
Nella nuova PEC ho ribadito che la manutenzione dei semafori di Aprilia è affidata a Engie Servizi Spa, la stessa società che gestisce la pubblica illuminazione, e che il Comune, in qualità di ente proprietario delle strade, ha il dovere di garantire impianti funzionanti e adeguati ai flussi reali di traffico e di persone.
Ho richiamato anche la giurisprudenza che riconosce una responsabilità, spesso solidale, di Comune e impresa manutentrice in caso di incidenti causati da semafori malfunzionanti, perché non è accettabile che, a fronte di segnalazioni ripetute, si continui a rimandare gli interventi.
Da attivista del Movimento 5 Stelle continuerò a insistere su questo tema, perché non si tratta di cavilli amministrativi ma di sicurezza pubblica: parliamo di attraversamenti davanti a scuole, supermercati, stazioni e attività commerciali, dove basterebbero pochi interventi mirati per restituire un minimo di tranquillità ai cittadini. Per questo nella PEC ho chiesto anche un riscontro scritto sui tempi previsti per i ripristini e valuterò, ulteriori iniziative nelle sedi competenti se, ancora una volta, dovesse prevalere il silenzio o l’inerzia.
Così, in una nota, l’attivista del 5Stelle, Andrea Ragusa.
