Blitz sul Fiume Sisto: fermati pescatori di frodo, 10.000 euro di sanzioni e anguille a rischio estinzione
Nella notte tra sabato e domenica, a Terracina, lungo il Fiume Sisto, le guardie ittiche della FIPSAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee hanno fermato quattro pescatori di frodo provenienti dalla Campania mentre erano intenti a pescare illegalmente anguille. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 10 chilogrammi di anguille che, ancora vive, sono state reimmesse nel loro habitat naturale.
Durante il controllo sono state sequestrate le cosiddette mazzacchere, attrezzature proibite utilizzate per la cattura indiscriminata del pesce, insieme ad altro materiale non consentito. Ai responsabili sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 10.000 euro. L’episodio assume una particolare gravità per il danno biologico arrecato all’ecosistema fluviale.
wL’anguilla europea, infatti, è oggi considerata una specie in forte declino e sottoposta a misure di tutela a livello internazionale. La cattura illegale di questi esemplari contribuisce ad aggravare una situazione già critica, compromettendo la biodiversità e l’equilibrio naturale dei corsi d’acqua.
Le operazioni delle guardie ittiche rappresentano un importante presidio a difesa dell’ambiente e della fauna acquatica. La pesca di frodo, oltre a violare la normativa vigente, provoca un impatto significativo sugli habitat naturali e sulle specie più vulnerabili, tra cui proprio l’anguilla, sempre più rara nei nostri fiumi.
Si ribadisce l’importanza dei controlli e della collaborazione dei cittadini nel segnalare attività illegali, al fine di tutelare il patrimonio naturale e contrastare fenomeni che mettono a rischio il futuro delle specie protette e degli ecosistemi fluviali.
