CROLLANO I MURETTI DAVANTI ALLE PALAFITTE SUL LUNGOMARE: ARRIVA L’ORDINANZA DELLA SINDACA

Muro di contenimento ceduto sul lungomare di Latina (immagine estrapolata da un video pubblicato sul profilo Facebook di Fabrizio Vitali)
Muro di contenimento ceduto sul lungomare di Latina (immagine estrapolata da un video pubblicato sul profilo Facebook di Fabrizio Vitali)

Cede il muro dopo la mareggiata davanti alle case palafitte sul lungomare di Latina: il sindaco Matilde Celentano è costretta a emettere una ordinanza

La mareggiata di venerdì notte non ha lasciato scampo al già eroso lungomare di Latina. Uno dei muri che si trovavano davanti uno dei complessi delle cosiddette palafitte sul lungomare di Latina è ceduto, sotto la spinta delle onde e di un litorale già massacrato dall’erosione costiera.

In ragione dell’emergenza, il sindaco di Latina, Matilde Celentano, ha firmato una ordinanza urgente per mettere in sicurezza il muro di contenimento e con esso le palafitte. Un provvedimento dovuto sulla base delle relazioni della Polizia Locale e della Protezione Civile: una redatta a gennaio e l’altra ieri, 21 febbraio. A intervenire sul posto, inoltre, anche i Vigili del Fuoco di Latina.

Nella relazione protocollata al Comune si legge che la recinzione di una delle abitazioni, già danneggiata dalla mareggiata di inizio gennaio 2026, risulta completamente crollata, interessando anche il cancello di accesso alla spiaggia.

Un’altra recinzione di un ulteriore palafitta, anch’essa già danneggiata dalla mareggiata di inizio gennaio, risulta crollata anche nella parte in cui è presente un magazzino posto sotto il piano di calpestio del cortile posteriore.

Infine, la recinzione di una terza abitazione, non risultata danneggiata nei sopralluoghi precedenti di gennaio, è parzialmente crollata al confine con la seconda palafitta citata. Sul cortile retrostante l’abitazione dove è posizionata una grande piscina di plastica piena d’acqua, erano presenti delle voragini di notevoli dimensioni, all’interno delle quali si intravede unicamente la presenza di sabbia e acqua.

Nella nota scritta dai Vigili del Fuoco, si evince invece che “poiché la situazione potrebbe aggravarsi
con il trascorrere del tempo si chiede che vengano effettuate le necessarie opere di risanamento atte a
garantire la stabilità dei manufatti. Nelle more dell’effettuazione dei lavori di messa in sicurezza si ritiene
opportuno transennare l’area di potenziale pericolo lungo la spiaggia, per almeno 1,5 metri di profondità e per l’intera lunghezza delle predette opere murarie. Inoltre dovrà esser interdetto l’utilizzo delle aree di
pertinenza in prossimità di tali strutture poste all’interno dei suindicati lotti di terreno, unitamente all’accesso alla spiaggia realizzato tra tali proprietà”.

Nell’ordinanza il Sindaco ritiene di “dover ricorrere, nella circostanza, al potere di ordinanza contingibile e
urgente, configurandosi la necessità di tutelare l’integrità fisica, la salute e la sicurezza della popolazione con la chiusura immediata del tratto di area demaniale marittima interessata dall’evento, fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza dello stesso, da attuarsi attraverso l’esecuzione immediata, da parte del proprietario dell’immobile, dei lavori ritenuti urgenti ed indifferibili per la eliminazione del pericolo attivando, ove ne ricorrano gli estremi di legge, la procedura più celere”.

L’ordinanza, quindi, impone “l’esecuzione immediata, da parte dei proprietari degli immobili, dei lavori di risanamento atti a garantire la stabilità dei manufatti, da ritenersi urgenti ed indifferibili, per la eliminazione del pericolo”, oltreché all’intedizione delle aree di pertinenza in prossimità delle strutture crollate e/o pericolanti.

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