Elezioni provinciali, il Partito Democratico sceglie come candidata la sindaca di Roccasecca dei Volsci, Barbara Petroni
Dopo essere stati turlupinati da Forza Italia e aver visto la fuga di Gerardo Stefanelli, non proprio a suo agio nel ruolo di “utile idiota”, il Partito Democratico provinciale di Latina, che difficilmente ne azzecca una quando gioca di strategia, ha scelto il suo candidato alle elezioni provinciali come presidente: sarà la sindaca di Roccasecca de Volsci, Barbara Petroni.
Sarà lei, Petroni, a immolarsi nella partita già chiusa per le elezioni provinciali dove il centrodestra unito non avrà difficoltà a far eleggere il sindaco forzista e fazzoniano, Federico Carnevale, primo cittadino di Monte San Biagio. D’altra parte le elezioni provinciali sono da anni il peggior esempio di “castetta” politica che abbiamo in Italia: chiuse al popolo per via della legge Del Rio rimasta monca in quanto, ab origine, avrebbe dovute proprio abolire del tutto gli enti provinciali. Sono elezioni in cui, a votare, sono tutti i consiglieri comunali di ogni ente compreso nella provincia di Latina. Praticamente, i vincitori si scelgono nelle segreterie di partito e i cittadini a malapena sanno chi va a presiedere un ente che, pur rimaneggiato, muove milioni di euro e ha competenze anche su ambiti dirimenti come scuole e rifiuti. Ecco perché, spesso, in Via Costa, si consumano assunzioni pilotate, concorsi apparecchiati e promozioni della peggiore politica. Tanto nessuno li controlla e chi decide fa un po’ come gli pare.
Stefanelli è stato incoronato troppo presto e incautamente dai “dem” provinciali, con tanto di dichiarazione ufficiale. I “dem”, non si sa bene da quale bussola politica orientati (una bussola evidentemente rotta), pensavano ingenuamente nel sostegno dell’amico Claudio Fazzone, con il quale hanno costruito l’era di Gerardo Stefanelli in Via Costa e altri abbracci managerial-politici di un tempo come Acqualatina.
Il problema è che Fazzone stava lavorando a imporre uno dei suoi sindaci fedelissimi, Federico Carnevale, come candidato unico col centrodestra unito. A differenza dei “dem”, il senatore fondano, quanto a strategia politica, non è secondo a nessuno e bada prima agli affari del suo partito, piuttosto che a slanci “poetici”, peraltro costruiti da un racconto artefatto sulla guida provinciale di questi anni condotta da Stefanelli. Quest’ultimo, infatti, non era il punto di riferimento insostituibile descritto da se stesso e dal segretario provinciale Omar Sarubbo, ma un politico di lungo corso che è andato bene fino a quando Fazzone non ha deciso di togliere la spina. In qualche modo sfruttato perché serviva a fare gli affari politici dei partiti e poi lasciato. È altrettanto certo che anche la sua conduzione di Via Costa è stata improntata a promuovere amici e costruire attorno a sé il suo regno. Esattamente come farà il suo successore, poiché il problema delle province, in Italia, è a monte.
Ad ogni modo, pare che, prima di Petroni, vi sia stato il rifiuto del sindaco PD di Cori, Mauro De Lillis, il quale si è guardato bene di correre per una disputa persa in partenza. Lo sanno anche i muri, come detto, che il 15 marzo Federico Carnevale sarà il prossimo Presidente della Provincia di Latina. E a vincere è sempre lui: Claudio Fazzone.
