CLIENTELE E MALCOSTUME A LATINA: “ZACCHEO È PRONTO A GESTIRE LA (AF)FONDAZIONE DEL CENTENARIO”

Inchiesta Zaccheo, l’intervento di Andrea Stabile, già autore dei due libri “Storia Nascoste di Latina” su alcune vicende che interessarono l’ex sindaco

Dopo i due recenti articoli, in cui Bernardo Bassoli ha pubblicato intercettazioni di Vincenzo Zaccheo e Agostino Marcheselli relative al periodo del ballottaggio del 2021 (Zaccheo fu sonoramente sconfitto da Coletta), non ho potuto fare a meno di notare un aspetto singolare. 

Proprio nel periodo di quelle intercettazioni, che, al di là di eventuali aspetti di rilevanza penale, evidenziano comunque come la coppia Zaccheo/Marcheselli rappresenti al meglio il peggio della politica, io ero impegnato a presentare il mio libro Storie Nascoste di Latina (casa editrice il Levante), nel quale pubblicavo le carte giudiziarie di una indagine (affossata) svolta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina nel periodo dicembre 2008 – maggio 2009, concernente ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione all’interno del Comune di Latina.

Leggi anche:
CORRUZIONE, VOTI, RACCOMANDAZIONI E L’OMBRA DEI CLAN: LE INDAGINI SU ZACCHEO. LA MAXI INCHIESTA DA CISTERNA A LATINA

Ebbene, in quel periodo (dicembre 2008 – maggio 2009), Zaccheo era il sindaco e Marcheselli il suo capo di gabinetto. Quest’ultimo non fu indagato, anche se, è bene ricordarlo, dalle intercettazioni emerge il ritratto di una persona che si comporta nell’ambito politico senza alcuna etica. Zaccheo, invece, fu indagato per il reato di favoreggiamento a vantaggio del suo vicesindaco indagato per concussione.   

Ho riflettuto che proprio mentre io stavo raccontando una storia di mala politica con protagonisti Zaccheo e Marcheselli (periodo dicembre 2008 – dicembre 2009), la stessa coppia interpretava sul palcoscenico di Latina un’altra commedia rappresentativa del marciume politico, di cui abbiamo ora evidenza grazie alla pubblicazione delle intercettazioni da parte di Bernardo Bassoli. Si badi bene, si tratta di due contesti completamente diversi. 

Le carte giudiziarie del periodo dicembre 2008 – dicembre 2009 evidenziano, a parer mio, non solo comportamenti politici totalmente privi di etica, ma anche condotte penalmente rilevanti, che non hanno avuto alcun seguito perché l’indagine fu affossata, come io spiego dettagliatamente nei miei libri “Storie nascoste di Latina” e “Storie nascoste di Latina – Parte II – Le altre carte giudiziarie”.

Per quanto riguarda, invece, le intercettazioni relativa al ballottaggio 2021, stando a quanto finora emerso si tratterebbe solo (si fa per dire) di comportamenti politicamente schifosi, e lo schifo non è reato, o meglio non è necessariamente reato.    

TUTTO LO SCHIFO MINUTO PER MINUTO. Come definire, del resto, la circostanza secondo cui “Zaccheo pare si stia comprando i voti degli zingari, 30 euro a voto”.

Come definire il colloquio tra Marcheselli e Zaccheo, in cui quest’ultimo gli riferisce, con riferimento a due soggetti della Lega “Stasera sto andando a cena da loro, hanno portato pure i capibastoni”. (Segnalo allo, in questo caso, sgrammaticato Zaccheo che il plurale di capobastone è capibastone e non capibastoni).

Evidenzio che il termine capobastone indica, nel gergo della criminalità organizzata, colui che esercita potere su un determinato territorio. A questo punto è anche il caso di sottolineare che la cena si sarebbe svolta in un locale nella zona del Gionchetto e che notoriamente a Latina in tale zona e in quella di Campo Boario c’è una forte presenza dei clan rom.

A tal proposito, c’è una intercettazione di Marcheselli, che parla con Zaccheo, particolarmente illuminante sulla totale mancanza di etica politica da parte dell’attuale capo di gabinetto della sindaca Celentano, nonché direttore generale del Comune di Latina fino a dicembre 2025, sempre con la sindaco Celentano. Eccola. “Quello se la sta a rischia’ bella eh…c’ho un paio, c’ho tre quattro nomi te giuro, stavolta però, cioè cattivi veri eh! Perché mo’ m’hanno rotto i coglioni”.

Marcheselli, che come già detto è da anni uno dei più stretti collaboratori dell’attuale sindaca Matilde Celentano ce l’ha con un noto imprenditore di Latina, il quale, tra l’altro, è stato uno dei tedofori qui a Latina per via del suo impegno nello sport e del suo significativo passato giovanile nell’atletica leggera.

Ebbene, guarda caso, l’imprenditore con cui ce l’ha Marcheselli, perché sosteneva Damiano Coletta nella competizione elettorale, ha la sua attività commerciale proprio nella zona dei capibastone di cui sopra. Una zona, evidentemente, nella quale nessuno poteva permettersi di mettersi in contrasto con i desiderata della coppia Zaccheo/Marcheselli.  Emerge un quadro veramente raccapricciante e inquietante.

Come definire del resto il comportamento di Zaccheo (pare che in città qualcuno, dopo la pubblicazione delle intercettazioni, l’abbia soprannominato “trenta denari”) quando, nel tentativo di raccattare voti, promette posti di lavoro e sembra voler utilizzare istituzioni pubbliche quali il Comune, la Provincia e Acqualatina come una sorta di assumificio personale. 

Leggi anche:
INCHIESTA BALLOTTAGGIO, ZACCHEO ALL’EX CONSIGLIERE: “A TUA MOGLIE UN POSTO DI LAVORO: IN PROVINCIA, AD AQUALATINA O AL COMUNE”

Da questo punto di vista è paradigmatico quanto dice ad uno dei suoi elettori dopo il ricorso al Tar per ripetere le elezioni comunali. “Famme aspetta’ perché se il ricorso al Tar domani viene incardinato e presentato, già il fatto stesso che, magari s’andrà a votare fra un mese, du mesi, s’andrà a vota’ ad otto mesi, ma tu capisci che se io sono in corsa riacquisto un potere contrattuale nella città”.

Probabilmente, è questa l’intercettazione che riassume alla perfezione la concezione della politica di Zaccheo (alias “trenta denari”, secondo i rumours in città). È “potere contrattuale nella città” la locuzione chiave del suo modo di fare politica e di “conoscere il territorio” (espressione quest’ultima utilizzata della sindaca Celentano per indicare uno dei motivi della nomina di Zaccheo a Presidente della Fondazione del Centenario).  

Conoscere il territorio” non per cercare di soddisfare i bisogni della comunità intera, non per impegnarsi a perseguire il Bene Comune, ma per gestire clientele. Più hai potere contrattuale e meglio gestisci le tue clientele.

Illuminante, a tal proposito, è quello che dice a un suo elettore a proposito del ricorso al Tar per ottenere nuove elezioni e, quindi, della possibilità di essere rieletto sindaco: “Tu capisci che cambia tutto? Cambia tutto per tanti amici compreso te.” 

Illuminante anche la sua richiesta di parlare con Fazzone in merito ad Acqualatina (all’epoca Forza Italia aveva il controllo politico della società che gestisce il servizio idrico). Lo fa per parlare di aspetti di carattere generale sulla qualità del servizio? Ovviamente no. Lo fa per valutare la possibilità di ridurre le tariffe? Ovviamente no. Lo fa per chiedere “agibilità ad Acqualatina per qualche persona”.

Insomma, anche in questo caso ci troviamo di fronte a un mercimonio, un mercimonio che “mister 30 denari” (come pare sia stato ribattezzato in città) nell’occasione avrà commisurato al suo potere contrattuale in città.

GRAZIE, SINDACA CELENTANO! Con le elezioni del 2021 e con quelle bis del 2021 i cittadini di Latina si sono chiaramente espressi negando la possibilità a Zaccheo di tornare a fare il sindaco. In tal modo gli hanno precluso l’opportunità di raggiungere il suo vero e unico obiettivo politico: riacquistare un potere contrattuale in città. 

Ebbene, ora, grazie alle scelte romane e alla sindaca Celentano, Zaccheo, con la nomina a presidente della Fondazione del Centenario (che ora qualcuno ha ribattezzato Affondazione del Centenario) ha riacquistato il suo tanto agognato potere contrattuale. 

La Fondazione, infatti, si appresta a gestire milioni di euro e a dotarsi di una propria struttura; un contesto in cui l’ex-sindaco sguazzerà come una nutria nell’acqua. 

Articolo precedente

INCHIESTA SPERLONGA, PD: “ORA BASTA CON IL PUZZO NAUSEANTE DI CORRUZIONE”

Articolo successivo

IN GIRO CON DUE BILANCINI PER LA DROGA: DENUNCIATO AD APRILIA

Ultime da Politica