Inchiesta Sperlonga, dopo l’ordinanza di custodia cautelare arriva la reazione del Partito Democratico locale: “Ora basta”
“Sperlonga è in balìa del dominio incontrollato di chi, ritenendosi abbastanza scaltro da potersi sottrarre al rispetto della legalità, ha fatto del Palazzo Comunale la cabina di pilotaggio dei suoi interessi privati.
Da troppi anni scelte urbanistiche dissennate e un sistema di viabilità scellerato hanno drasticamente ridotto la libertà di movimento dei cittadini e la possibilità di utilizzare i già pochi spazi di socialità, con la conseguenza (e forse con lo scopo) di trasformare la comunità sperlongana in un arcipelago ove ciascun cittadino è un’isola.
Da troppo tempo i cittadini di Sperlonga si trovano nella condizione di sudditi, costretti, per timore o per quieto vivere, a sopportare pressioni, condizionamenti, ricatti e a rinunciare alla libertà di parola e di associazionismo politico.
Da troppo tempo il nome di Sperlonga continua ad occupare le pagine dei giornali per vicende di illegalità, abusi, processi e condanne, che hanno ripetutamente colpito i massimi vertici dell’Amministrazione comunale, cioè proprio quelle figure istituzionali preposte ad essere garanti della legalità, dei diritti e dell’uguaglianza dei cittadini.
In questi ultimi giorni, alla vigilia della conclusione del processo “Tiberio”, che vede accusato di corruzione un sindaco già più volte condannato e sospeso dalle sue funzioni, un nuovo scandalo è venuto a infangare il nome di Sperlonga e la dignità degli onesti cittadini sperlongani.
Ancora una volta, il puzzo nauseante della corruzione, dell’arbitrio , della prevaricazione, del malaffare e dell’imbroglio si è levato dal Palazzo Comunale e ha infestato il paese. Ma ora basta.
La pazienza degli Sperlongani si è esaurita e sempre più forte si è fatto nella popolazione il sentimento di tornare ad essere una comunità sana, coesa e solidale. Così come sempre più forte è diventato i desiderio di tornare a respirare, insieme al profumo del nostro mare, il fresco profumo della libertà e della legalità.
Il popolo di Sperlonga non è più disposto a tollerare di essere offeso nella sua dignità e a consentire abusi, discriminazioni, intimidazioni e prepotenze. Il tempo di dover dire “Gnor sì” è finito per sempre. Gli Sperlongani meritano di essere governati da persone di cui non si debbano vergognare.
Il tempo che ci attende richiede la responsabilità di tutti. Per quanto ci riguarda, come Partito Democratico, faremo la nostra parte ispirandoci a quell’irrinunciabile principio democratico secondo il quale un sindaco non deve mai trasformarsi in un sovrano che concede protezione e favori in cambio di obbedienza e sottomissione , ma deve essere invece colui che assume il compito e la responsabilità di coinvolgere tutti nelle scelte che riguardano la vita dei cittadini e il futuro del paese. Insieme ai cittadini e alle cittadine scriveremo una pagina nuova e pulita della storia di Sperlonga”.
Così, in una nota, il Partito Democratico di Sperlonga.
Leggi anche:
LA SPERLONGA DEL TENGO FAMIGLIA CON CUSANI E “CICCILLO”: CONCORSI TRUCCATI, PRETI E AMICI DI
