Sezze, i Carabinieri della locale Stazione arrestano due giovani per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al Gip del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. Al termine dell’interrogatorio di convalida, il giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari per i due giovani di Sezze arrestati lo scorso 17 febbraio con l’accusa detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di munizioni, possesso di banconote falsificate e ricettazione.
Di notte, i Carabinieri della Stazione di Sezze aveva tratto in arresto i due giovani del luogo di 19 e 22 anni. Il 19enne deve rispondere dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di munizioni, mentre il 22enne per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, possesso di banconote falsificate e ricettazione.
In particolare, nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari dell’Arma avevano proceduto al controllo del 19enne nei pressi di un esercizio commerciale presso l’area del Ferro di Cavallo, poiché il suo atteggiamento aveva destato sospetto. Sottoposto a perquisizione, il 19enne era stato trovato in possesso di circa 39 grammi di hashish, suddivisi in 37 dosi, nonché della somma di oltre 200 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Ricorrendone i presupposti, i Carabinieri avevano esteso la perquisizione presso l’abitazione del 19enne, dove erano stati rinvenuti ulteriori 17 grammi circa di marijuana, 2 cartucce calibro 12, 2 coltelli intrisi di hashish e materiale vario per il confezionamento delle dosi.
I successivi approfonditi accertamenti avevano consentito di raccogliere elementi in ordine al coinvolgimento nell’attività illecita del 22enne. Pertanto, i militari avevano eseguito una perquisizione domiciliare nei suoi confronti, che aveva permesso di rinvenire circa 10 grammi di cocaina, suddivisi in 24 dosi, e la somma di oltre 7.900 euro in contanti di vario taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio. Parte del denaro era risultata costituita da banconote contraffatte.
Tutto il materiale rinvenuto era stato sottoposto a sequestro. La sostanza stupefacente è stata sottoposta agli accertamenti qualitativi e quantitativi disposti dall’Autorità Giudiziaria. Espletate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due arrestati erano stati tradotti presso la Casa Circondariale di Latina. Oggi, la misura più lieve dei domiciliari.
