Terracina, pesante condanna per un 33enne arrestato l’anno scorso, a giugno, dai Carabinieri della Stazione con l’accusa di atti persecutori e tentato omicidio
Una pesante condanna a 10 anni di reclusione col rito abbreviato è stata quella comminata al 33enne D.V. (le sue iniziali) dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, al termine della camera di consiglio di oggi, 20 febbraio. Il pubblico ministero Martina Taglione aveva chiesto una pena più contenuta di 6 anni e 3 mesi di reclusione. Ad assistere l’uomo di 33 anni, originario di Trapani e accusato di tentato omicidio, danneggiamento e stalking, è l’avvocato Umberta Mirabelli.
Lo scorso 11 giugno 2025, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Terracina e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina avevano tratto in arresto il 33enne anni residente in provincia di Trapani, già noto alle forze di polizia, per il reato di atti persecutori e tentato omicidio.
In particolare, l’uomo, non accettando la fine della relazione sentimentale avuta con la vittima del reato fino allo scorso aprile, dopo essere partito da una località marchigiana, dove era impegnato in un’attività lavorativa, aveva raggiunto la donna, 44enne del luogo, dove, dopo aver monitorato i suoi spostamenti, l’aveva seguita mentre si stava allontanando a bordo della propria autovettura.
Infatti, la donna, mentre si trovava presso un locale pubblico di Fondi, avendo rilevato la presenza dell’uomo nello stesso luogo, si era allontanata a bordo della propria autovettura, venendo inseguita dall’indagato che, lungo il tragitto, nel territorio del comune di Terracina, la speronava più volte, fino a provocare la fuoriuscita dell’autovettura da lei condotta dalla sede stradale, facendola impattare contro un albero posto a margine della carreggiata.

Successivamente, l’uomo aveva anche tentato di aprire il veicolo per raggiungere la donna, non riuscendovi grazie all’intervento di alcuni passanti che avevano assistito all’accaduto, richiedendo l’intervento dei Carabinieri attraverso il 112.
I militari dell’Arma intervenuti sul luogo dell’incidente, in Via Badino, non avendo rilevato la presenza dell’uomo, avevano provveduto a diramare le ricerche, nel cui ambito, poco dopo, una pattuglia intervenuta aveva rintracciato l’uomo per le strade cittadine, a breve distanza dal luogo dell’evento.
Era stato altresì accertato che, nel pomeriggio precedente, l’uomo aveva contattato telefonicamente la donna, minacciandola e riferendole che l’avrebbe raggiunta per ucciderla. Nel corso delle conseguenti verifiche era emerso che l’indagato aveva preventivamente apposto sul veicolo della parte offesa un dispositivo GPS che, evidentemente, gli aveva permesso di monitorarne gli spostamenti. Il predetto apparecchio, unitamente al telefono cellulare dell’uomo, era stato sottoposto a sequestro.
La donna, a seguito dell’accaduto, era stata soccorsa e trasportata a mezzo ambulanza presso l’ospedale di Terracina, per gli accertamenti e le cure del caso, per le lesioni riportate.
Il 33enne, espletate le formalità di rito, era stato condotto presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’uomo si trova tuttora in carcere.
