Ciolfi (M5S): “Piscina coperta e Palabianchini, a rischio i lavori da 1,4 milioni di PNRR: l’ennesimo fallimento di un’amministrazione ormai allo sbando”
“L’assessore allo Sport ha lasciato la Commissione mentre i tecnici descrivono una situazione allarmante, con responsabilità politiche ben precise: ho rivolto il mio intervento ad una sedia vuota”
“La scorsa settimana avevo preannunciato all’assessore allo Sport la mia intenzione di convocare la Commissione Trasparenza sui lavori del Palazzetto dello Sport e della piscina comunale coperta, con particolare riferimento agli interventi finanziati dal PNRR, registrando una reazione di manifesta contrarietà dell’assessore a quell’ordine del giorno. Fatto ancor più sgradevole, è stata subito convocata una Commissione Sport sullo stesso tema: una convocazione che, di fatto, ha anticipato la Commissione Trasparenza.
Tuttavia, nonostante il tentativo di sottrarre il tema alla lente della Commissione Trasparenza, la verità è emersa anche nella Commissione Sport tenutasi ieri, palesando un quadro allarmante e politicamente gravissimo e testimoniando la vera ragione della contrarietà dell’assessore a quell’ordine del giorno: la situazione è disastrosa.
I lavori presso la piscina comunale coperta e il Palazzetto dello Sport sono in gravissimo ritardo, con un rischio più che concreto – direi quasi certo – di perdere 1,4 milioni di euro di fondi PNRR, salvo improbabili proroghe governative di cui oggi non esiste alcuna certezza.
La chiusura e l’interdizione dell’impianto natatorio di via dei Mille risalgono a novembre 2023.
In oltre due anni e mezzo è stato realizzato solo il 35% dei lavori finanziati dal PNRR. Oggi restano solo quattro mesi per completare il restante 65%, che rappresenta la parte più invasiva e strutturalmente complessa, una vera e propria ricostruzione della porzione dell’impianto che ospita la piscina coperta: abbassamento e modifica strutturale della copertura dell’intero impianto, innalzamento del basamento della vasca, demolizione e rimozione della tribuna, installazione di ponteggi e lavorazioni con fasi non sovrapponibili.
Si tratta di interventi estremamente complessi, con fasi preparatorie ed esecutive lunghe, che dovrebbero essere completati in soli quattro mesi, con scadenza di rendicontazione a fine giugno. È evidente che concentrare in quattro mesi ciò che non è stato fatto in due anni e mezzo è un obiettivo surreale.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: per i lavori di consolidamento dei pilastri della struttura, finanziati con 1,7 milioni di euro di fondi di bilancio comunale, non è ancora stata
consegnata la progettazione definitiva. I lavori non sono mai iniziati e ci si è fermati al puntellamento e alla messa in sicurezza dei pilastri, intervento propedeutico agli altri lavori PNRR.
È emerso inoltre che l’installazione dei ponteggi esterni comporterà la chiusura della piscina scoperta, essendo il muro della piscina coperta in aderenza con quello della piscina esterna. Un impatto enorme sull’offerta sportiva cittadina, mai comunicato con trasparenza alla città.
Tutto questo conferma una grave incapacità di gestione amministrativa e politica: è mancato il coordinamento politico, la capacità di governare processi complessi, di controllare i tempi e di assumersi responsabilità.
E mentre in Commissione si delineava il quadro di un possibile fallimento PNRR, l’assessore Chiarato ha lasciato la seduta, sottraendosi al confronto e alle proprie responsabilità politiche, motivando un precedente impegno.
Ma quale impegno può essere più importante della possibile perdita di 1,4 milioni di euro di fondi pubblici e del rischio di vedere il principale impianto sportivo della città trasformato in un cantiere eterno?
Ho dovuto fare il mio intervento rivolgendomi a una sedia vuota, mentre i tecnici descrivevano una situazione che ha responsabilità politiche ben precise. Sono certa che, se non avessi annunciato la convocazione della Commissione Trasparenza, la città non avrebbe saputo nulla di tutto questo fino a giugno. È più facile nascondere la verità che affrontare le proprie responsabilità.
E proprio all’insegna della negazione si è conclusa la Commissione: la società Latina Basket Benacquista Assicurazioni, che milita in Serie B ed è ormai costretta per il terzo anno consecutivo ad allenarsi fuori Latina, era presente in aula con la propria rappresentante e si è vista negare la parola dal presidente Di Matteo.
Ancora una dimostrazione plastica dell’incapacità di affrontare le difficoltà e assumersi la responsabilità del confronto quando la situazione è sfuggita di mano, come in questo caso.
I cittadini chiedono di essere informati sul reale stato delle cose, non operazioni di facciata e narrazioni autoassolutorie”.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo consiliare M5S Latina e Presidente Commissione Trasparenza e Legalità del Comune di Latina.
