LATINA, ECCO GLI APPUNTAMENTI NEL WEEKEND DEL SOTTOSCALA9

Al Sottoscala9 la presentazione dei nuovi libri di Carla Zanchetta e di Francesca Suale, tra maternità, inclusione e cura

Sabato 21 febbraio dalle ore 18.30 saranno presentati due nuovi titoli in un incontro condotto da Tatiana Cappucci: “Percorsi Incerti. Vite di madri tra l’essere grembo e arciere” di Carla Zanchetta e “Il Mago della riva spenta” di Francesca Suale, entrambi pubblicati da Edizioni Botteghe Invisibili.

Da visioni femminili di maternità a linguaggi originali e creativi per l’inclusione: due libri legati da un filo sottile di sensibilità saranno i protagonisti di sabato 23 febbraio al Sottoscala9. Dalle 18.30 al circolo Arci (sottoscrizione libera con Tessera Arci) saranno presentati “Percorsi incerti. Vite di madri tra l’essere grembo e arciere” di Carla Zanchetta e “Il Mago della riva spenta”, scritto da Francesca Suale, illustrato da Francesca Cocco e adattato in CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) da Monalia Cal, in un incontro con le autrici moderato e condotto da Tatiana Cappucci.

Due progetti estremamente diversificati, eppure vicini nel mondo di appartenenza – entrambi pubblicati da Edizioni Botteghe Invisibili. Dal realismo della penna di Carla Zanchetta, “Percorsi incerti. Vite di madri tra l’essere grembo e arciere”, un libro a metà, per stile e contenuti, tra la narrativa e la divulgazione, in cui l’autrice, madre adottiva di Alessandro, racconta la sua maternità impegnativa accogliendo nella sua storia, con rispetto e attenzione, anche quella di altre otto madri con le quali condivide l’esperienza dell’autismo dei figli, a testimoniare un universo fatto di amore e sensibilità. Fino alle suggestioni fiabesche e poetiche de “Il Mago della riva spenta”, un testo che, sospeso tra riflessione filosofica e fantasia, con leggerezza e offrendo livelli e chiavi di letture differenti, introduce una riflessione sulla concezione del tempo e sul modo di vivere le nostre vite, sull’incontro con l’alterità e sulle tante possibili visioni del mondo.

Due proposte letterarie in cui si passa dalla metafora alla testimonianza, che nella loro diversità riconducono a un senso di solidale comprensione e predisposizione all’ascolto, una risposta possibile a un bisogno di cura che ci riporti all’umano, nella vita frenetica e disattenta che la corsa al tempo ci impone, nella distrazione di un presente pressante e straniante dove pure, ogni tanto, è necessario fermarsi, per guardare, riflettere e riconoscere.

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