Turbativa d’asta ai chioschi di Sabaudia: dopo gli arresti di Secci e dei due dirigenti del Comune, l’avvocato protesta sulla decisione
Secondo l’avvocato Renato Archidiacono, difensore dell’ex vice sindaco di Sabaudia, Giovanni Secci, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, avrebbe dovuto aspettare l’esito dell’istanza di ricusazione che si discuterà giovedì 19 febbraio davanti alla Corte d’Appello di Roma.
“In relazione alla misura degli arresti domiciliari eseguita nella mattinata odierna nei confronti di Giovanni Secci, si segnala che il provvedimento è stato emesso da un magistrato attualmente interessato da istanza di ricusazione, sulla quale la Corte di Appello di Roma ha fissato udienza per il prossimo 19 febbraio. Evidenzio che l’articolo 37 del codice di procedura penale espressamente pone divieto al giudice in costanza di procedimento di ricusazione di emettere la decisione sino alla conclusione del procedimento incidentale di ricusazione. Ogni valutazione in merito alla legittimità del provvedimento sarà pertanto rimessa alle competenti autorità giudiziarie, nelle sedi proprie del procedimento”.
Leggi anche:
INCHIESTA CHIOSCHI: ARRESTATI SECCI E I DUE DIRIGENTI DEL COMUNE DI SABAUDIA
