PONTE DI VIA ISOLE AD APRILIA, M5S: “1 MILIONE DI EURO SPESI, MA È GIÀ AMMALORATO”

Ponte di via Isole ad Aprilia, già ammalorato. Ragusa (M5S): “Buche, cedimenti e cantiere che non sembra davvero chiuso”

“Ad appena quattro mesi e mezzo dalla riapertura, l’opera da quasi 1 milione di euro finanziata dal PNRR mostra già delle criticità. Segnaletica obsoleta, materiali abbandonati e asfalto ceduto, mi chiedo se non sarebbe il caso di fare delle verifiche urgenti.

Ad appena pochi mesi dalla riapertura del 30 settembre 2025, il ponte di via Isole ad Aprilia, tra via Pacinotti e via Galvani (così dice il cartello, ma della strada non sembra esservi traccia!), mostra già evidenti segni di degrado e di incompiutezza. Riconsegnata al traffico dopo quasi due anni di chiusura per i “Lavori di riduzione del rischio idraulico del fosso affluente Spaccasassi”, finanziati con fondi PNRR per complessivi € 999.152,00, l’infrastruttura presenta oggi buche, cedimenti del manto stradale e distacchi del calcestruzzo in corrispondenza dei giunti.

Le immagini, scattate domenica 15 febbraio 2026, documentano che l’asfalto presenta già una buca e un avvallamento nel tratto immediatamente adiacente al ponte, sul quale il cemento lungo i bordi dei giunti di dilatazione si è già disgregato lasciando dei buchi e così ha cominciato a fare anche l’asfalto adiacente che si sta sfaldando lungo i bordi lasciando margini irregolari e creando un rischio concreto di pericolosità per auto, motocicli e biciclette.

A rendere il quadro ancora più sconcertante è la situazione delle aree di cantiere mai realmente ripristinate. Sul lato del fosso è rimasta una grande catasta di massi sull’argine, priva di protezioni e di una sistemazione definitiva, mentre lungo il margine esterno della carreggiata sono ancora accatastati diversi new jersey in calcestruzzo, abbandonati tra erbacce e rifiuti. Nelle immediate vicinanze delle nuove barriere guardrail si notano inoltre tubazioni corrugate lasciate scoperte, materiale di risulta, il pozzetto dei collegamenti elettrici di un lampione aperto e frammenti di manufatti rotti, elementi che contrastano con l’idea di un’opera appena collaudata e consegnata.

Nonostante la riapertura ufficiale del 30 settembre, su via Isole è tuttora installato il segnale di divieto di transito “eccetto mezzi autorizzati”, mai rimosso al termine dei lavori: una palese incongruenza che genera confusione tra gli automobilisti e testimonia la scarsa cura nella chiusura del cantiere e nell’aggiornamento della segnaletica.

Solo pochi mesi fa abbiamo salutato la riapertura del ponte di via Isole come la “fine dei disagi” e il ritorno alla normalità per famiglie e imprese, dopo un intervento da quasi un milione di euro di fondi europei Next Generation EU destinato alla riduzione del rischio idraulico e durato 2 anni. Oggi, alla luce delle buche, dei cedimenti, dei distacchi di cemento sui giunti e del cantiere di fatto non smantellato, quelle stesse rassicurazioni appaiono in netto contrasto con le condizioni effettive dell’opera e speriamo che non siano il preambolo di una nuova chiusura per la sistemazione di quanto descritto

Alla luce di queste criticità, chiedo all’Amministrazione comunale, al Responsabile Unico del Procedimento e agli uffici competenti:

1.                Ø Di effettuare un sopralluogo immediato per accertare lo stato dell’asfalto e dei giunti del ponte, disponendo gli interventi di ripristino necessari a garantire la sicurezza della circolazione;

Ø  Di spiegare le ragioni per cui sull’argine del fosso sia stata lasciata una catasta di pietre e perché i new jersey in calcestruzzo non siano stati rimossi o riutilizzati, indicando se tali elementi facciano parte di opere ancora da eseguire o se si tratti semplicemente di materiale abbandonato;

Ø  Di bonificare l’area eliminando i residui di cantiere, i rifiuti e le tubazioni esposte, ripristinando decorosamente l’area e mettendola in sicurezza;

Ø  Di rimuovere il divieto di transito non più coerente con lo stato della strada o, in alternativa, spiegare le motivazioni per cui tale limitazione sarebbe ancora necessaria;

Ø  Di rendere noti i collaudi effettuati, i tempi di garanzia dell’intervento e di valutare se sussistano eventuali responsabilità dell’impresa esecutrice in merito alle difettosità già emerse a soli quattro mesi dalla consegna.

I cittadini di via Isole e delle zone limitrofe hanno sopportato per quasi due anni i disagi legati alla chiusura del ponte, confidando nella realizzazione di un’opera duratura, sicura e rispettosa delle risorse pubbliche investite – risorse che provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finanziato dall’Unione Europea con fondi NextGenerationEU. Oggi si ritrovano, invece, a percorrere un’infrastruttura segnata da buche, rappezzi e materiali lasciati ai bordi della carreggiata, con la sensazione che il cantiere non sia mai stato davvero chiuso.

È doveroso che la città di Aprilia abbia infrastrutture stradali all’altezza, soprattutto quando si tratta di opere finanziate con fondi straordinari e attese per anni dai residenti. Chiedo risposte celeri con interventi risolutivi”.

Così, in una nota, l’attivista del Movimento Cinque Stelle di Aprilia, Andrea Ragusa.

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