SICAMB LATINA, IL MALCONTENTO DEI LAVORATORI: “TREMA IL SÌ DEI METALMECCANICI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO”

SICAMB, l'azienda pontina sita a Latina in Strada Eschilo
SICAMB, l'azienda pontina sita a Latina in Strada Eschido

Anche in provincia di Latina, trema il “sì” dei metalmeccanici per il rinnovo del CCNL. Il voto espresso alla Sicambi di Latina

Alla Sicamb di Latina tute blu alle urne per il voto del contratto nazionale. “Non è stata sufficiente l’assemblea organizzata dalle organizzazioni territoriali Fim, Fiom e Uilm per convincere i lavoratori e le lavoratrici ad accettare all’unanimità l’ipotesi sottoscritta il 22 novembre scorso”. A dichiararlo sono un gruppo di lavoratori che palesano critiche nei confronti delle rispettive segreterie.

“Anzi – continua il comunicato -, non sono mancati momenti di frizione durante i quali i lavoratori hanno contestato duramente questo rinnovo, sia per la parte economica che normativa, soprattutto dopo la recente sentenza della Corte di Cassazione che condanna l’ex patrono di Sicamb per truffa e vede come parti offese gli operai dell’azienda Sicamb. Tornando ai temi contrattuali, nessuno pensava di ottenere quanto richiesto nella piattaforma presentata. Ma è legittimi che dopo 40 ore di sciopero ci si aspettasse di più.

Questo rinnovo – dicono i lavoratori – toglie più di quanto porta, allungando il periodo di vigenza da 3 a 4 anni, con aumenti irrisori, mentre il costo della vita sale vertiginosamente e il potere di acquisto continua a diminuire. Aggiunto contentino di €50 nel welfare, comodo si ma non porta salario in busta paga, non versa contributi e non fa maturare TFR. Per non parlare dell’aspetto normativo, dove si chiedeva una riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio, prendendo come esempio paesi come Germania, Belgio, Spagna e Portogallo…invece il CCNL ha regalato più controllo aziendale sul tempo di vita, ampliando l’orario plurisettimanale x meglio bilanciare i carichi aziendali. Significa permettere alle aziende di variare le ore di lavoro settimanali per recuperarle a seconda delle esigenze aziendali; un meccanismo per arricchire le aziende e impoverire i lavoratori”.

“Per quanto riguarda la Sicurezza nulla che obblighi le aziende a migliorare in modo strutturale gli ambienti di lavoro. Nulla neanche per la previdenza complementare e per assicurazione integrativa”.

Il risultato delle consultazioni referendarie in Sicamb è il seguente: aventi diritti al voto 284; votanti 222; sì 111; no 107; bianche 2; nulle 2.

“Chiaro e palese che solo il 50% di sì è sinonimo di malcontento, un risultato mortificante per le organizzazioni sindacali, poiché delinea uno scollamento tra chi si trova nei luoghi di lavoro e chi in realtà dovrebbe rappresentarli”.

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