PALESTINA, IL COLLETTIVO DEL SUD PONTINO CHIEDE DI BOICOTTARE I PRODOTTI FARMACEUTICI ISRAELIANI

Il collettivo GSF Sud Pontino per la Palestina, la Casamatta, Un’Altra Città, Potere al Popolo stanno promuovendo una campagna di sensibilizzazione civica e boicottaggio volontario nei confronti dei prodotti farmaceutici a marchio Teva (multinazionale israeliana leader nei generici) e di altre marche collegate a Israele, in segno di protesta contro le politiche di occupazione e le gravi violazioni dei diritti umani in Palestina, “che apertamente chiamiamo genocidio”

Il collettivo ha inviato una lettera al sindaco di Fondi, Beniamino Maschietti, “nella sua veste di Dirigente comunale responsabile del Settore Socio-Sanitario e, in particolare, della Farmacia Comunale di Formia, in virtù della quale Le è stata affidata la programmazione, l’approvvigionamento e la gestione efficiente del servizio farmaceutico a beneficio della cittadinanza”.

“Durante il Consiglio Comunale tenutosi il 11 giugno 2025 – scrive il collettivo -, è stata discussa e approvata all’unanimità una mozione volta al riconoscimento dello Stato della Palestina. Tale mozione impegna il Comune a prendere posizione contro la violenza e le ingiustizie subite dal popolo palestinese, riconoscendo la necessità di azioni concrete per contrastare tali violazioni dei diritti umani”.

“In linea con lo spirito e gli obiettivi espressi nella suddetta circostanza, il Collettivo GSF Sud Pontino per la Palestina e i suoi firmatari, chiedono di valutare la sospensione immediata e totale degli acquisti di medicinali prodotti dalla multinazionale Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (inclusi eventuali marchi correlati come Ratiopharm, Dorom o Cephalon) per la fornitura della Farmacia Comunale.

Teva è una società farmaceutica con sede principale in Israele, nota per essere il massimo produttore mondiale di farmaci generici. Diverse fonti e campagne internazionali (tra cui quelle promosse dal movimento BDSBoycott, Divestment, Sanctions – e da associazioni come Sanitari per Gaza e BDS Italia) evidenziano come i profitti maturati, vengano trasformati in sostegni diretti o indiretti da parte di Teva a iniziative legate al sovvenzionamento delle forze armate israeliane”.

“In un’ottica di coerenza con la posizione espressa dal Consiglio Comunale – finalizzata esclusivamente a contrastare le sopraffazioni perpetrate a danno del popolo palestinese – ritentiamo che sospendere gli acquisti dei prodotti Teva rappresenti un gesto concreto, significativo, di non complicità con tali dinamiche, senza pregiudicare la disponibilità di equivalenti generici di case farmaceutiche alternative, che possano garantire la medesima efficacia terapeutica, nonché il rispetto delle normative vigenti in materia di appalti e approvvigionamenti pubblici.

Confidiamo nella Sua sensibilità verso le istanze di giustizia e solidarietà espresse dal Consiglio Comunale, in rappresentanza di tutti i cittadini e restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti. La ringraziamo anticipatamente per l’attenzione e l’impegno che vorrà dedicare alla proficua risoluzione di questa vostra/nostra nobile iniziativa”.

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