SICUREZZA E VIABILITÀ, L’ALLARME DI PALMACCI (AZIONE) SU VIA DEI VOLSCI E I QUATTRO LAMPIONI

Sicurezza stradale e vivibilità, Palmacci (Azione): “La zona che comprende Via dei Volsci e i Quattro Lampioni non può più essere ignorata. Questo chiedono i residenti”

“C’è una parte della città che da troppo tempo viene lasciata indietro. È la zona tra via dei Volsci e i “Quattro Lampioni”, una delle due principali arterie che collegano il quartiere Calcatore al centro cittadino. Un’area densamente abitata, attraversata ogni giorno da famiglie, anziani, studenti, lavoratori. Eppure, nonostante la sua centralità, continua a essere trattata come una periferia dimenticata”, così, in una nota, Arcangelo Palmacci, Segretario Provinciale di Azione e locale di Terracina in Azione.

La realtà è sotto gli occhi di tutti: illuminazione pubblica insufficiente, marciapiedi stretti e inadeguati, pedoni costretti a camminare ai margini della carreggiata, esposti al rischio costante di incidenti. Non si tratta di disagi occasionali, ma di una condizione strutturale di insicurezza.

Nelle ore serali e notturne il quadro si aggrava ulteriormente: nell’area antistante l’ex Pretura si registrano assembramenti frequenti, talvolta accompagnati da liti e aggressioni. I controlli sono sporadici o assenti. Le auto sfrecciano a velocità sostenuta, trasformando una strada abitata in una pista per corse improvvisate. È inaccettabile che una zona residenziale viva in questo clima di abbandono.

Qui non si tratta di polemica, ma di responsabilità politica. Governare significa garantire sicurezza e qualità della vita, non limitarsi alla gestione ordinaria o intervenire solo dopo l’ennesimo episodio grave. La prevenzione è un dovere, non un’opzione.

Servono interventi immediati e visibili: potenziamento reale dell’illuminazione pubblica; segnaletica verticale e orizzontale ad alta rifrangenza; cartelli chiari sui limiti di velocità e sulla presenza di scuola e abitazioni; installazione di dossi rallentatori, catarifrangenti e dissuasori per proteggere i pedoni; controlli sistematici della Polizia Locale, soprattutto la sera e nei fine settimana.

E, dove tecnicamente possibile, la realizzazione di marciapiedi adeguati e protetti. Non soluzioni tampone, ma scelte strutturali. I residenti non stanno chiedendo privilegi né opere straordinarie. Chiedono ciò che dovrebbe essere garantito in ogni quartiere: sicurezza, rispetto, dignità urbana.

Chi amministra non può continuare a voltarsi dall’altra parte. Il tempo delle segnalazioni è finito. È il tempo delle decisioni. La sicurezza non è un favore concesso dall’alto. È un diritto dei cittadini e un dovere di chi governa”.

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