“IL DIRITTO A NON SOFFRIRE”, L’ASL DI LATINA RAFFORZA LA RETE PER LA TERAPIA DEL DOLORE

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Sede Direzione ASL di Latina

La ASL Latina potenzia il Servizio di Terapia del Dolore nelle proprie strutture, implementando percorsi assistenziali dedicati alla presa in carico del dolore acuto e cronico attraverso un approccio multidisciplinare e integrato tra ospedale e territorio.

La gestione del dolore — in particolare cronico e oncologico — rappresenta oggi una priorità sanitaria, organizzativa ed etica: non è solo una prestazione clinica, ma un impegno di umanizzazione delle cure, di tutela della dignità della persona e di garanzia di appropriatezza e continuità assistenziale, in coerenza con il quadro normativo vigente e con i principi di centralità del paziente.

A partire dal 13 febbraio, presso l’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina, sarà attivato l’Ambulatorio per la Terapia del Dolore acuto e cronico (non oncologico), con visite il 2° e 4° venerdì di ogni mese, dalle 14:30 alle 18:30, presso il Poliambulatorio – Piastra C. Il servizio garantirà una presa in carico strutturata del paziente attraverso valutazione specialistica, personalizzazione della terapia antalgica, procedure mini-invasive, gestione farmacologica avanzata, monitoraggio clinico, nonché educazione del paziente e del caregiver. L’attività contribuirà a migliorare la continuità assistenziale e a ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso e i ricoveri evitabili. Le prestazioni saranno progressivamente implementate e ampliate in base ai bisogni assistenziali rilevati.

Nel Presidio Ospedaliero di Formia – Ospedale Dono Svizzero, sempre dal mese di Febbraio è stata ampliata l’offerta della Terapia Antalgica grazie all’attivazione di un ambulatorio per la valutazione e la prescrizione della cannabis terapeutica, servizio finora assente sul territorio provinciale. La prescrizione viene effettuata nei casi previsti dalla normativa — tra cui dolore neuropatico cronico non responsivo alle terapie tradizionali, lesioni spinali, sclerosi multipla, sindrome dell’arto fantasma e patologie autoimmuni con dolore refrattario — con possibilità, per gli aventi diritto residenti nel Lazio, di attivare il piano terapeutico con erogazione tramite il Servizio Sanitario Regionale. Nell’ambito dello stesso potenziamento, presso l’Ospedale Dono Svizzero verranno inoltre eseguite terapie infiltrative antalgiche, rafforzando ulteriormente l’offerta assistenziale in materia di trattamento del dolore.

L’impegno aziendale nella gestione del dolore si estende anche al territorio attraverso un servizio strutturato dedicato ai pazienti oncologici, garantito dagli Ambulatori di Cure Palliative da tempo attivi nei Distretti di Aprilia, Latina, Terracina e Gaeta e, dal 7 gennaio di quest’anno, anche presso il Distretto di Sezze. Gli ambulatori rappresentano un punto di riferimento consolidato per la gestione e il controllo del dolore nei pazienti oncologici e assicurano una presa in carico dedicata, favorendo il coordinamento tra i professionisti coinvolti e la continuità assistenziale.

L’Azienda, inoltre, promuove iniziative formative dedicate alla gestione del dolore con l’obiettivo di consolidare e aggiornare le competenze degli operatori sanitari, perché la qualità della presa in carico si fonda anche su linguaggi comuni, appropriatezza prescrittiva, capacità relazionale e riconoscimento tempestivo del dolore.

Il potenziamento del servizio risponde a una crescente necessità di un’assistenza sempre più mirata: il dolore cronico incide profondamente sulla qualità della vita, sulla fragilità sociale e sulla possibilità stessa di mantenere autonomia e relazioni; il dolore oncologico interpella in modo particolare il dovere di cura e di accompagnamento. Rafforzare la rete della terapia del dolore significa investire in una sanità più vicina alle persone, capace di integrare competenze e setting assistenziali, e di assumere la gestione del dolore come indicatore concreto di civiltà delle cure, umanizzazione e responsabilità pubblica.

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