Dimissioni Nasti, Campagna (Partito Democratico): “La sindaca smetta di nascondersi e dica la verità alla città”
In seguito alle dimissioni dell’assessora al Bilancio Ada Nasti e alla relazione resa oggi in aula dalla sindaca di Latina Matilde Celentano, interviene la capogruppo del Partito Democratico, Valeria Campagna.
“La sindaca oggi ha preso la parola in Consiglio comunale per riferire su quanto accaduto. Invece di fornire spiegazioni chiare all’aula e alla città, ha scelto di nascondersi dietro la formula dei ‘motivi personali e professionali’. È un atto grave. Mente sapendo di mentire”, dichiara Campagna.
“La città non merita bugie. Quando si dimette l’assessora al bilancio, il ruolo più delicato e strategico di una giunta, non siamo davanti a una questione privata ma a una frattura politica evidente. Rifugiarsi in formule di circostanza è offensivo per l’intelligenza dei cittadini e per la dignità del Consiglio comunale. Ma davvero la sindaca pensa che la città sia fatta di persone stupide? Pensa che in aula consiliare siedano persone incapaci di comprendere la gravità politica di quanto accaduto?”.
“Non solo la sindaca dovrebbe chiedere scusa per le condizioni in cui è ridotta Latina, tra degrado, buche e rifiuti; non solo dovrebbe chiedere scusa per lo spettacolo quotidiano di una maggioranza che si attacca sui giornali, arrivando a colpire perfino la stessa prima cittadina; oggi deve chiedere scusa anche per la presa in giro messa in scena in aula consiliare”, sottolinea Campagna.
“Vogliamo spiegazioni vere, non ringraziamenti di circostanza. Dopo gli attacchi dell’assessora all’urbanisticaAnnalisa Muzioe dell’assessore all’ambienteFranco Addonizio, questa mattina è arrivato anche l’affondo di Forza Italia, che accusa la sindaca di non aver difeso Ada Nasti. È evidente che la crisi politica è profonda e attraversa l’intera maggioranza”, prosegue.
“Restano senza risposta le vere motivazioni dell’addio. Ci sono state incompatibilità con le posizioni dell’avvocato Enrico Michetti, più volte consultato dalla sindaca come esperto tecnico nonostante la stessa Nasti fosse un’assessora tecnica? Oppure tensioni legate ai rapporti con il consulente della sindaca, l’avvocatoGiacomo Mignano? Sono interrogativi legittimi che la sindaca ha evitato accuratamente di affrontare, dimostrando ancora una volta di non voler mettere la faccia davanti alla città”, aggiunge la capogruppo del PD.
“La maggioranza non è riuscita nemmeno a scrivere un comunicato unitario sulle dimissioni: tre comunicati diversi, tre letture politiche differenti dello stesso fatto. Se non riescono a trovare una linea comune su un comunicato, figuriamoci su bilanci, rifiuti, pianificazione urbana e futuro della città. Questo non è pluralismo, è un’amministrazione allo sbando”, evidenzia Campagna.
“È una crisi strutturale. Potrebbero non interessarci i giochi interni della maggioranza se non fosse che per colpa loro la città sta sprofondando. Latina vive nel degrado tra buche e rifiuti e non basteranno le luci di Natale, la ruota panoramica o le macchinette a scontro in Piazza del Popolo a distrarre le cittadine e i cittadini. In discussione ormai non ci sono solo scelte amministrative, ma la capacità stessa della sindaca di guidare la città”, sottolinea Campagna.
“Le spaccature si sono viste anche oggi in Consiglio comunale sulla nomina del presidente dei revisori dei conti del Comune: la delibera è arrivata con tre mesi di ritardo dopo la scadenza di novembre, con la città rimasta senza organo di controllo; l’assenza gravissima durante il voto del presidente della commissione bilancioMario Faticoni, esponente di Fratelli d’Italia; l’astensione in blocco dei consiglieri di Forza Italia e di altri esponenti della maggioranza, con fratture anche all’interno della Lega dopo le tensioni sul capogruppo Vincenzo Valletta e sul mancato avvicendamento in giunta tra l’assessora Francesca Tesone e la consigliera Federica Censi. C’è caos tra i partiti e dentro i partiti, tutto tranne una squadra coesa e unita come la sindaca continua a raccontare”, aggiunge la consigliera dem.
“Davanti a questo caos politico e amministrativo – conclude Campagna – la sindaca dovrebbe solo trarre le conseguenze della propria incapacità e rassegnare le dimissioni. Latina merita una guida autorevole e capace, ma lei in questi tre anni ha dimostrato di non essere all’altezza del ruolo che ricopre”.
