“BLEAH! QUESTO NON LO MANGIO”, L’INIZIATIVA AD APRILIA PER PREVENIRE LA SELETTIVITÀ NEI BAMBINI

“Bleah! Questo non lo mangio” Perché prevenire la selettività alimentare nei bambini è fondamentale. L’iniziativa gratuita ad Aprilia

“Non mi piace”, “Questo non lo mangio”, “Mi fa schifo”. Frasi che molti genitori di bambini tra i 3 e gli 8 anni conoscono bene. Spesso questi rifiuti vengono considerati semplici capricci o fasi passeggere, ma la selettività alimentare può rappresentare un segnale da non sottovalutare, soprattutto se persiste nel tempo e limita sempre più la varietà degli alimenti accettati dal bambino.

Il rapporto con il cibo, in età evolutiva, non riguarda solo la nutrizione. È strettamente legato
allo sviluppo sensoriale, emotivo e relazionale. Odori, consistenze, colori e vissuti emotivi possono influenzare in modo significativo l’accettazione o il rifiuto di un alimento.

Per questo motivo, forzare o insistere può trasformare il momento del pasto in una fonte di stress per il bambino e per l’intera famiglia.
Nasce da queste premesse una serie di incontri gratuiti ad Aprilia, dal titolo “Bleah! Questo non lo mangio”, frutto della collaborazione tra logopedista, medico dietologo e psicologa infantile. L’obiettivo è fare informazione e prevenzione, offrendo ai genitori strumenti concreti per comprendere i comportamenti alimentari dei propri figli e affrontarli in modo adeguato.

La prevenzione è fondamentale perché consente di distinguere ciò che rientra in una normale fase evolutiva da situazioni che richiedono attenzione. Intervenire precocemente permette di evitare che il rifiuto del cibo si cristallizzi e diventi una difficoltà più complessa nel tempo. Durante gli incontri vengono affrontati i principali falsi miti sull’alimentazione infantile e proposte strategie pratiche per rendere il pasto un momento più sereno.

Parlare di selettività alimentare significa parlare di benessere, relazione e crescita: prendersene cura oggi vuol dire investire nella salute dei bambini di domani. A partecipare agli incontri le dottoresse Laura Elke D’Apolito, Rouwena D’Apuzzo e Roberta Mercurio.

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