Latina, fermato in zona pub con al seguito hashish e un bilancino di precisione
È stato concesso il programma di trattamento al 19enne di Latina, arrestato lo scorso dicembre con droga di ogni tipo: dalla cocaina alla ketamina, passando per la droga leggera. Oggi, 11 febbraio, il giudice Francesca Zani ha accolto l’istanza dell’avvocato difensore Massimo Frisetti che prevede per il ragazzo la messa alla prova in una cooperativa dove il giovane svolgerà lavori socialmente utile. Accolta, ovviamente, l’ipotesi lieve del reato di spaccio, senza la quale non sarebbe stato possibile dare il via al programma di trattamento che sarà disposto dall’Uepe (Ufficio per l’esecuzione penale esterna).
Il prossimo 1 luglio, data di rinvio dell’udienza, il Tribunale valuterà il programma svolto dal giovane in ottica di estinzione del reato.
Il caso del 19enne risale allo scorso 15 dicembre quando, nel corso della serata, i Carabinieri della Stazione di Latina e della Sezione d’Intervento Operativo dell’8° Reggimento Lazio lo avevano arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nello specifico i Carabinieri, nel corso di un servizio ad “alto impatto”, avevano fermato il giovane che si aggirava a piedi nella zona dei pub di Latina, sottoponendolo a perquisizione, all’esito della quale il 19enne era stato trovato in possesso di 3 grammi circa di “hashish”, suddivisa in 3 dosi, e un bilancino di precisione.
I militari dell’Arma avevano esteso la perquisizione all’abitazione del giovane, rinvenendo ulteriore stupefacente di diversa natura, suddivisa in involucri, ossia “ketamina” per un peso complessivo di 11 grammi circa, oltre a una modica quantità di “cocaina” e di “MD”.
La sostanza stupefacente era stata sottoposta a sequestro e, nell’ambito delle disposizioni che impartirà l’Autorità Giudiziaria, è stata sottoposta ad analisi qualitative e quantitative.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, era stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto con rito direttissimo che aveva avuto luogo il 16 dicembre dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Francesca Zani, che, su istanza della difesa, aveva disposto la scarcerazione, a fronte degli arresti domiciliari richiesti dal pubblico ministero Valentina Giammaria.
