CASE POPOLARI A SABAUDIA: DOPO 13 ANNI ARRIVA IL NUOVO BANDO PER L’ASSEGNAZIONE

Dopo tredici lunghi anni il bando per l’assegnazione delle case popolari a Sabaudia è stato aggiornato e definito nei criteri. Con delibera di Giunta dello scorso 29 dicembre, sono state definite, nero su bianco, regole e criteri per l’accesso alle case popolari, disponibili a Sabaudia. Un provvedimento atteso da tempo che rimette ordine nelle procedure e definisce con chiarezza chi può fare domanda e a quali condizioni.

“Il nuovo bando è un passo importante per la nostra Comunità. Dopo anni di attesa, finalmente abbiamo regole chiare che garantiscono trasparenza e correttezza nell’assegnazione degli alloggi popolari dell’Ater. Il nostro obiettivo è offrire opportunità concrete alle famiglie in difficoltà e assicurare che chi ne ha più bisogno possa accedere a una casa dignitosa”.

Così il sindaco Alberto Mosca.

“È con soddisfazione che vediamo concluso un lungo percorso. Il nuovo bando rappresenta maggiori opportunità più rispondenti alle istanze abitative delle famiglie del nostro territorio. Ringrazio il personale del settore Servizi sociali del comune di Sabaudia che ha lavorato al nuovo bando generale”.

Questo il commento dell’assessore ai servizi sociali, Pia Schintu. 

La domanda (in allegato) può essere presentata tutto l’anno e possono partecipare cittadini italiani, dell’Unione Europea o extracomunitari con permesso di soggiorno almeno biennale e regolare attività lavorativa. È necessario essere residenti nel Comune di Sabaudia oppure svolgervi l’attività lavorativa principale. Sono previste specifiche disposizioni anche per gli emigrati italiani all’estero che intendano rientrare.

Il requisito centrale, comunque, resta quello economico. Il reddito complessivo del nucleo familiare, infatti, deve rientrare nei limiti fissati per l’accesso all’edilizia pubblica. Nel calcolo rientrano stipendi, pensioni, indennità ed emolumenti di qualsiasi natura, anche se esentasse. Non va invece dichiarata l’indennità di accompagnamento. Non possono accedere coloro che possiedono un’abitazione adeguata sul territorio nazionale oltre i limiti previsti, né chi abbia già beneficiato di assegnazioni di alloggi popolari o finanziamenti pubblici per la casa, salvo casi particolari. Restano esclusi anche coloro che abbiano occupato abusivamente alloggi popolari o che abbiano condanne che impediscano rapporti con la Pubblica amministrazione. Tutti i requisiti devono essere mantenuti sia al momento dell’assegnazione sia nel corso del rapporto locativo. 

Il bando definisce in modo preciso il concetto di nucleo familiare, includendo coniugi, conviventi, unioni civili, figli, affidati e, a determinate condizioni, altri conviventi stabili. In alcuni casi è consentita la partecipazione autonoma, ad esempio per figli coniugati, coppie prossime al matrimonio o persone sole con figli a carico.

La domanda deve essere compilata esclusivamente sul modello disponibile sul sito istituzionale (vedi allegato) del Comune e inviata tramite raccomandata oppure tramite posta elettronica certificata. È richiesta una marca da bollo da 16 euro. Il bando è aperto in modo permanente. Come detto sopra, non c’è scadenza unica. Le domande vengono raccolte in due finestre semestrali, da gennaio a giugno e da luglio a dicembre.

A ogni richiesta viene attribuito un punteggio sulla base delle condizioni dichiarate e documentate. Ottengono i punteggi più alti le situazioni di grave disagio abitativo seguite dai servizi sociali, la presenza di disabilità gravi o invalidità rilevanti, i nuclei familiari numerosi o monoparentali, le condizioni di affollamento, gli sfratti per finita locazione o necessità del proprietario e i casi in cui il canone di affitto incide in maniera significativa sul reddito. È riconosciuto punteggio anche alla lunga residenza nel Comune. Non tutte le condizioni sono cumulabili e, in caso di parità, prevale l’anzianità della domanda.

Non è tutto. Le graduatorie sono suddivise in base alla composizione del nucleo familiare, così da garantire l’assegnazione di alloggi proporzionati per dimensioni e numero di componenti. Quando un alloggio si rende disponibile, l’assegnazione avviene seguendo l’ordine della graduatoria vigente, dopo una verifica puntuale del mantenimento dei requisiti dichiarati.

La prima graduatoria, in fase di avvio del nuovo sistema, sarà formulata sulla base delle domande presentate entro il 30 giugno 2026. L’Amministrazione Mosca, con tale bando, definisce un quadro procedurale aggiornato, con l’obiettivo di offrire risposte concrete alle famiglie che vivono in condizione di difficoltà abitativa nel territorio della città delle dune. 

Articolo precedente

FURTO NELL’AUTOLAVAGGIO A LATINA: ASPORTATI IMPIANTO, AUTOCLAVE E ALTRO MATERIALE

Articolo successivo

RANDAGISMO, COMUNE DI PONTINIA PROROGA SERVIZIO DI STERILIZZAZIONE

Ultime da Cronaca