Accusato di una serie rilevante di reati, dal getto di cose pericolose al danneggiamento fino all’interruzione di pubblico servizio
Non è nuovo alle aule giudiziarie, il 62enne di Aprilia, Giuseppe Ciutiis. L’uomo, difeso dall’avvocato Massimo Ferretti, è stato condannato oggi, 10 febbraio, dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, a fronte dei 5 anni richiesti dal pubblico ministero Francesco Caporotundo.
Diversi i capi di imputazione contestati a Ciutiis. Dall’ottobre 2022 all’ottobre 2023, il 62enne avrebbe imbrattato più parti di un edificio comunale in via Guardapasso, ad Aprilia, gettando liquidi e oggetti, per di più rovinando l’ascensore anche con un martello.
Ad aprile 2023, invece, Ciutiis si sarebbe recato presso la Casa di Cura Città di Aprilia per una visita. Dopo poco, l’uomo, che è sottoposto a cure farmacologiche, ha dato di matto scagliando contro una dottoressa dell’ospedale una sedia e impedendole di visitare un altro paziente che necessitava di una trasfusione. Ciutiis sarebbe arrivato a bloccare la dottoressa all’interno di una stanza, fino a sottrarle la cartella clinica. La dottoressa si rifugiò nel bagno e chiamò i Carabinieri.
Ma le intemerate di Ciutiis nei nosocomi non sono finite qui. A giugno del 2023, presso l’ospedale Santa Maria Goretti, l’imputato ha minacciato un infermiere, dicendogli una frase eloquente: “Ti ammazzo”, brandendo una forbice.
E ancora, il 10 luglio dello stesso anno, Ciutiis se l’è presa con tre infermieri in servizio presso il Reparto Vascolare dell’Ospedale Goretti di Latina. I tre sanitari sono stati minacciati: “Vi spacco la testa, dovete finire sotto un camion, pezzi di merda”. Il 62enne avrebbe voluto essere ricoverato nel nosocomio, in spregio alla lista di attesa dei pazienti.
Otto giorni dopo, il 18 luglio 2023, Ciutiis si è recato di nuovo nel nosocomio di Latina. Qui, l’imputato ha taglio con le forbici il sistema di tubazione a goccia dell’impianto di irrigazione del verde presente nell’ospedale, tanto da compromettere il funzionamento della centralina.
Il 9 settembre 2023, altre minacce a un membro del personale sanitario del Goretti. In questo caso, a finire sotto la morsa dell’imputato, il medico responsabile del reparto chirurgia cardiovascolare. Nei suoi riguardi, frasi non fraintendibili: “Se non mi ricoverano li sfonno ‘sti pezzi di merda…aspetto che esci e ti ficco sotto con la macchina”. Alla base della rabbia, il desiderio dell’imputato di essere ricoverato senza alcuna necessità e senza tener conto della lista d’attesa. Il reparto del Goretti fu paralizzato dalle azioni di Ciutiis che minacciò non solo il medico, ma anche i pazienti e altro personale sanitario.
Dopodiché, a marzo 2024, un altro episodio. Ciutiis, senza apparente motivo, ha danneggiato anche un’auto in transito su Via Toscanini ad Aprilia, interrompendo il traffico.
Infine, come ultima accusa, Ciutiis ha dovuto rispondere anche di aver recato disturbo agli abitanti del condominio di Via Guardapasso ad Aprilia, sede della sua stessa abitazione. Schiamazzi, aggressioni verbali e minacce contro i condomini.
Una trafila incredibile di episodi che hanno impegnato Carabinieri e Polizia per un uomo dagli evidenti problemi di natura psichiatrica.
Nell’arringa difensiva, l’avvocato ha chiesto al Tribunale la riqualificazione dei reati in minaccia aggravata. Alla fine, la condanna a 2 anni senza sospensione della pena, comunque più blanda rispetto ai 5 anni richiesti dal pm. Al momento, l’imputato si trova in una comunità di recupero.
