RITARDI NEGLI STIPENDI ALL’ICOT, SCATTA LA DIFFIDA DEL SINDACATO

icotlatina

Ritardo negli stipendi all’Icot, la struttura sanitaria pontina. Sul caso interviene il sindaco Fp Cisl di Latina per diffidare l’amministrazione

“Questa situazione ci preoccupa – spiega la segretaria della Cisl Fp Latina, Enza Del Gaudio – E siamo contrariati dall’atteggiamento dell’azienda. Questa comunicazione rappresenta un fatto grave e inaccettabile, soprattutto perché l’azienda non versa in alcuna condizione di difficolta economico-finanziaria, continua regolarmente ad erogare servizi sanitari e assistenziali, e garantisce la piena operatività delle attività cliniche e organizzative”.

Il ritardo annunciato dalla Giomi, la società che gestisce l’Icot, fissa l’erogazione degli stipendi a dopo il 10 febbraio. “È necessario ribadirlo con chiarezza: eventuali problematiche amministrative o gestionali non possono e non devono ricadere sui lavoratori, i quali già affrontano quotidianamente carichi di lavoro elevati, responsabilità assistenziali rilevanti e un contesto organizzativo complesso”.

“Il pagamento puntuale delle retribuzioni – continua Del Gaudio – non è una concessione, ma un obbligo contrattuale e giuridico imprescindibile. La situazione comunicata, purtroppo, riporta alla memoria quanto già accaduto alcuni anni fa, quando analoghe criticità avevano generato forte tensione tra il personale e determinato l’attivazione di iniziative sindacali a tutela del dirItti del lavoratori. È evidente che non si può e non si deve tornare a rivivere quelle dinamiche, che hanno prodotto solo conflittualità e disagio organizzativo”.

“Per tutte le questioni ampiamente esposte, diffidiamo formalmente l’Icot a procedere all’erogazione degli stipendi nei tempi contrattualmente previsti, garantendo II pieno rispetto del personale. In assenza di un riscontro formale e risolutivo entro e non oltre 3 giorni, ci vedremo costretti ad attivare le procedure di stato di agitazione, riservandoci ogni ulteriore iniziativa sindacale e legale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Auspichiamo un immediato ripensamento da parte della direzione dell’azienda nella consapevolezza che il rispetto del lavoro passa, prima di tutto, dal rispetto delle persone che ogni giorno garantiscono assistenza, professionalità e continuità dei servizi sanitari”.

Articolo precedente

SPACCIO IN ZONA PUB: FERMATO 53ENNE. FU GIÀ ARRESTATO E ASSOLTO UN QUARTO DI SECOLO FA

Articolo successivo

FURTO AL TEATRO DI LATINA, TRAVAGLIO IRONIZZA: “SE ENTRANO NEL PC, MAGARI SI FANNO UNA CULTURA”

Ultime da Cronaca