Sanità, Tripodi (Forza Italia): “Nel Lazio serve una Rete Ematologica Regionale per garantire cure eque, innovative e più vicine ai cittadini”
“Le patologie ematologiche richiedono oggi un salto di qualità nell’organizzazione delle cure: non possiamo più permetterci un sistema frammentato e sbilanciato esclusivamente sugli ospedali maggiori”.
Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, a margine dell’approvazione dell’Ordine del Giorno n. 353 collegato alla Legge di Stabilità regionale 2026.
“Con questo atto – prosegue Tripodi – chiediamo alla Giunta regionale di istituire formalmente la Rete Ematologica Regionale, uno strumento fondamentale per assicurare percorsi assistenziali omogenei, continuità di cura e pari accesso alle terapie innovative per tutti i pazienti del Lazio, indipendentemente dal territorio di residenza”.
Secondo l’esponente di Forza Italia in Consiglio regionale del Lazio, l’evoluzione delle terapie ematologiche impone un nuovo modello organizzativo:
“L’innovazione scientifica ha aumentato aspettativa e qualità di vita dei pazienti, ma senza una rete strutturata rischiamo disuguaglianze nell’accesso alle cure e un sovraccarico non sostenibile dei grandi ospedali. La sanità del futuro deve saper integrare ospedale e territorio, come indicano il PNRR e il Decreto 77”.
Tripodi sottolinea inoltre l’importanza di una governance chiara e condivisa:
“Per questo abbiamo chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, che coinvolga professionisti sanitari, aziende sanitarie e associazioni dei pazienti. Solo ascoltando chi opera sul campo e chi vive la malattia possiamo costruire una sanità più efficiente, equa e sostenibile. Portare le terapie ematologiche, quando clinicamente appropriato, più vicino al domicilio del paziente – conclude Tripodi – significa migliorare la qualità della vita, rafforzare la presa in carico e utilizzare meglio le risorse pubbliche. È una scelta di buon governo, di responsabilità e di attenzione concreta alle persone”.
