Impianti pubblicitari e abusivismo: seduta congiunta delle Commissioni Attività Produttive e Bilancio
Avviato un percorso strutturato di riordino e legalità. Obiettivo: regolarizzazione dei titoli e dei pagamenti, non mera repressione
Si è svolta oggi la seduta congiunta delle Commissioni Attività Produttive e Bilancio del Comune di Latina, convocata per affrontare il tema dell’abusivismo nel settore degli impianti pubblicitari e fare il punto sulle azioni già intraprese dall’Amministrazione comunale.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto approfondito su un settore complesso e stratificato, sul quale l’Amministrazione Celentano è intervenuta in maniera organica e strutturata per la prima volta dopo oltre vent’anni, mettendo mano a una situazione ereditata e rimasta irrisolta per troppo tempo.
«È stato un confronto utile e necessario – dichiara la Presidente della Commissione Attività Produttive, Simona Mulè – che ha consentito di chiarire come, a partire dal 2023, l’Amministrazione abbia avviato un percorso serio di riordino e legalità. Non si tratta di interventi spot o di immobilismo, ma di un lavoro concreto fatto di pianificazione, censimento e bonifica, su una materia segnata da anni di assenza di una visione complessiva».
Nel corso della seduta è emerso con chiarezza il quadro delineato dai tavoli tecnici interdipartimentali attivati nel 2024 e nel 2025: circa l’80% degli impianti pubblicitari su strada presenti sul territorio comunale risulta privo di titolo autorizzativo. Un dato che restituisce la reale portata del fenomeno e conferma la necessità di un’azione graduale, ma determinata.
«Il tema dell’abusivismo pubblicitario – sottolinea il Presidente della Commissione Bilancio, Giuseppe Coriddi – non riguarda soltanto il decoro urbano e la sicurezza stradale, ma ha un impatto diretto sulle entrate dell’Ente. Il percorso avviato va nella direzione giusta: regole chiare, controlli puntuali e recupero di legalità, a tutela sia dell’interesse pubblico sia degli operatori che rispettano le norme».
In applicazione della Legge n. 160/2019 e del Regolamento sul Canone Patrimoniale, l’Amministrazione Celentano, su indirizzo degli Assessori competenti, ha avviato la revisione del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, risalente al 2009, alla luce degli aggiornamenti normativi e dei progressi tecnologici. Il Piano è attualmente in esame presso la Commissione Attività Produttive ed è in fase di consultazione partecipata con le associazioni di categoria.
Parallelamente, il tavolo interdipartimentale composto dal Dipartimento VIII Attività Produttive, Gare e Contratti, dal Dipartimento II Entrate, dal Dipartimento XV Polizia Locale e Protezione Civile, dal Dipartimento XII Mobilità e Trasporti, dal Dipartimento X Patrimonio e Demanio e dalla società concessionaria Dogre S.r.l., prosegue il lavoro di censimento degli impianti pubblicitari e delle pubbliche affissioni.
Il tavolo sta inoltre ha definito le procedure operative per la rimozione degli impianti abusivi, con il coinvolgimento diretto della Polizia Locale. Cui procederà la diffida di regolarizzazione qualora gli stessi risultassero compatibili con il regime autorizzatorio.
La concessionaria Dogre S.r.l. ha formalizzato la propria disponibilità ad un impegno di 30.000 euro nell’arco quinquennale dell’appalto, per la rimozione degli impianti abusivi. L’importo consentirà la rimozione di almeno 100 impianti ritenuti incompatibili. Il deposito degli impianti rimossi è previsto nei locali del Monopolio, in Corso Matteotti.
Le prime attività di bonifica partiranno dalle aree già censite, in particolare Via del Lido e Via Isonzo, attraverso l’emissione di diffide ai responsabili e, in caso di inottemperanza, con la rimozione d’ufficio nel pieno rispetto delle procedure amministrative.
L’obiettivo dell’intervento non è repressivo o meramente sanzionatorio, ma è finalizzato alla regolarizzazione dei titoli autorizzativi degli impianti, al corretto pagamento dei canoni dovuti e al ripristino della legalità, garantendo certezza delle regole e condizioni eque per tutti gli operatori.
Nel corso della Commissione è stata inoltre affrontata la proposta avanzata dalla Consigliera Ranaldi relativa all’utilizzo della SCIA commerciale come possibile strumento per superare il tema dell’abusivismo. Gli uffici competenti hanno chiarito in maniera netta e perentoria che l’unico titolo abilitativo previsto dalla normativa vigente per gli impianti pubblicitari è l’autorizzazione, escludendo quindi qualsiasi equiparazione con la SCIA. E’ comunque previsto nella proposta di Regolamento degli Impianti pubblicitari un termine congruo per consentire la regolarizzazione dei titoli anche facendo seguito all’istanza della categorie.
Durante la seduta è stato espresso apprezzamento e ringraziamento per il lavoro svolto dagli uffici e dai rappresentanti istituzionali presenti, in particolare: l’Arch. Letizia Flocco del Dipartimento SUAP – Attività Produttive; la Dott.ssa Marika Stabellini e il Dirigente Dott. Quirino Volpe del Dipartimento Entrate; il Vice Commissario Emilio Boscaro della Polizia Locale nonché l’Assessore Ada Nasti, per il contributo politico e istituzionale al percorso avviato.
«Il contrasto all’abusivismo – conclude Mulè – non si risolve con slogan, ma con atti amministrativi, coordinamento tra uffici e una visione chiara. La Commissione Attività Produttive continuerà a lavorare nei prossimi giorni sulla parte normativa, in particolare sulle norme tecniche e di attuazione, per arrivare a un riordino efficace, duraturo e finalmente strutturato di un settore che per troppo tempo è rimasto senza una guida».
