Fu lanciato in un canale di scolo dopo essere stato picchiato: prosegue il processo a carico dei due titolari dell’azienda agricola di Terracina
Davanti al Collegio presieduto dal giudice Francesca Zani, sono interrogati dal pubblico ministero Francesco Caporotundo alcuni testimoni in gradi di raccontare il caso del bracciante indiano, Singh Balraj, pestato dai due datori di lavoro nel 2020 presso un’azienda agricola di Terracina.
Sul banco degli imputati, difesi dagli avvocati Gaetano Marino e Giuseppe Fevola, il 58enne Fabrizio Tombolillo e il figlio 28enne Daniele, titolari dell’omonima azienda agricola, accusati di estorsione, rapina e lesioni aggravate.
Le indagini su di loro presero spunto dall’accesso al pronto soccorso dell’Ospedale di Terracina di un giovane 33enne indiano, con ferite al capo riconducibili a colpi ricevuti con un corpo contundente, fratture e lesioni personali in altre parti del corpo.
Dopo l’interrogatorio di garanzia, i due imprenditori furono scarcerati ma la prosecuzione dell’attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore della Procura di Latina Claudio De Lazzaro, consentì di ottenere dal Tribunale del Riesame di Roma la riproposizione delle misure cautelari per padre e figlio, decisione confermata anche dalla Suprema Corte di Cassazione. Fabrizio Tombolillo finì di nuovo agli arresti domiciliari, mentre il figlio ebbe la misura dell’obbligo di firma in Commissariato.
Il primo testimone di giornata è stato un bracciante dell’azienda agricola, collega del connazionale picchiato. L’uomo ha spiegato di aver saputo che il collega era stato picchiato e, in Commissariato, a Terracina, aveva spiegato che il fatto era successo per le lamentele dovute al mancato pagamento. Il testimone, ad ogni modo, in aula, ha ribadito più volte che i Tombolillo hanno sempre pagato e, oggi, ha dichiarato che Singh Balraj non sapeva per quale motivo fu picchiato. Sarebbe stato lo stesso Balraj a raccontare al collega di essere stato picchiato dal datore di lavoro.
Il processo riprenderà il prossimo 16 giugno con l’esame degli ultimi testimoni dell’accusa e l’eventuale esame degli imputati.
