Un battesimo, al quale mancava la banda musicale cittadina, per il nuovo pick-up destinato alla lotta agli incendi boschivi, ma dietro la cerimonia ufficiale si nasconde una storia di tensioni e malumori che ha porterà alle dimissioni dell’ex coordinatore del Gruppo Comunale di Protezione Civile.
A raccontare la vicenda è Daniele Carlot, nominato coordinatore dal sindaco nel luglio 2023, che in un duro sfogo pubblico ha ripercorso i diciotto mesi di lavoro necessari per portare a termine l’acquisizione del mezzo, costato 60mila euro.
La riattivazione della specializzazione AIB.
Tutto inizia con la nomina di Carlot e l’arrivo di nuovi volontari abilitati, che hanno permesso di riattivare presso la direzione regionale la specializzazione dell’antincendio boschivo, sospesa per mancanza del numero minimo di operatori qualificati. Insieme a lui, figure come l’istruttore cinofilo Stefano Rizzi, il veterano Sandro Rossi e il vice Silviano Valenti, con il supporto dell’allora assessore con delega alla Protezione Civile Vincenzo Di Girolamo.
“Ci siamo subito accorti della necessità di avere un altro mezzo per contrastare gli incendi”, racconta Carlot, che da quel momento ha avviato un’azione di pressing sul sindaco per reperire i fondi necessari.
Un percorso ad ostacoli.
Il cammino si è rivelato lungo e accidentato. Le casse comunali andavano esaminate con attenzione, il momento politico non era dei più favorevoli. Nel luglio 2024 Carlot entra in Consiglio Comunale ma, pur continuando il suo impegno, non riceve mai la delega ufficiale alla Protezione Civile e alla sicurezza urbana che sperava gli venisse affidata.
A dicembre 2024 la svolta: vengono finalmente stanziati 60mila euro dall’avanzo libero. Carlot si occupa di raccogliere preventivi, lavorando insieme agli uffici comunali nel rispetto di tutte le procedure. Ma non mancano le interferenze: “Qualcuno si intromette e, a causa dell’incapacità, ignoranza in materia e volontà solo di apparire, tutto il lavoro fatto rischia di saltare”, denuncia.
Alla fine, grazie all’ufficio economato, viene individuata una ditta del nord Italia per l’acquisto e l’allestimento del pick-up.
Le dimissioni e l’amarezza.
L’inaugurazione del mezzo si è tenuta regolarmente, ma senza che nessuno rivolgesse un ringraziamento pubblico a chi, secondo la sua ricostruzione, ha reso possibile l’acquisizione. “Un semplice grazie a un semplice ex coordinatore che ha fatto il possibile per avere questo nuovo mezzo a disposizione per la città”, scrive amaramente Carlot.
Volontario esperto AIB, formatore volontario, formatore BLS-D e istruttore di salvataggio in mare, Carlot non nasconde una certa dose di “presunzione”, come lui stesso la definisce, frutto della competenza maturata sul campo. “Presunzione che mi ha fatto passare anche da cattivo e scontroso”, ammette, ringraziando però i volontari che lo hanno sempre supportato.
Una competenza, sottolinea, che gli avrebbe evitato errori come quello del logo regionale sbagliato applicato sul nuovo pick-up durante l’inaugurazione.
Le dimissioni sono ormai decise: Carlot porterà la sua esperienza in un’altra associazione, restando comunque “sempre a disposizione della città e di chi ne dovesse avere bisogno”. (e)
