REFERENDUM GIUSTIZIA, FDI PONTINIA SPIEGA LE RAGIONI DEL SÌ

Grande partecipazione all’incontro pubblico organizzato da Fratelli d’Italia dal titolo “Giustizia giusta – Riformare e modernizzare l’Italia”, svoltosi giovedì 5 febbraio presso il ristorante Alan Farm, a Pontinia.

L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per illustrare ai cittadini i contenuti del referendum sulla giustizia in programma i prossimi 22 e 23 marzo, ribadendo la posizione di Fratelli d’Italia a sostegno del “Sì” e l’importanza di una riforma capace di garantire maggiore equità, efficienza e tutela dei diritti.
Ad aprire i lavori è stato il vice coordinatore comunale Christian Sebastianelli, che ha sottolineato l’importanza di creare occasioni di dialogo diretto con il territorio. Presente anche il dirigente provinciale di Pontinia Giuseppe Mochi, da sempre attivo sul territorio e impegnato nel rafforzamento dell’azione del partito a livello locale.

Il senatore Nicola Calandrini, presidente provinciale del partito, ha evidenziato: «Non è una partita facile e guai a pensarla già vinta. I sondaggi ci danno in vantaggio, ma tra dire sì e andare alle urne il 22 e 23 marzo c’è una grande differenza. Dobbiamo impegnarci tutti per portare le persone a votare, evitando due errori: considerare questo referendum una questione per addetti ai lavori ed esasperare la contrapposizione politica. È una battaglia trasversale che riguarda tutti. Raccontare i casi concreti di mala giustizia aiuta a far comprendere cosa oggi non funziona e perché questa riforma è necessaria per garantire davvero il giusto processo».

L’onorevole Paolo Pulciani, membro della commissione Giustizia della Camera dei Deputati, ha dichiarato: «La riforma della giustizia non è un’iniziativa politica ma un intervento necessario, che in passato era condiviso da gran parte dell’arco costituzionale. L’obiettivo è interrompere meccanismi che rischiano di compromettere l’imparzialità, a partire dalla separazione delle carriere e dal superamento del sistema correntizio. Non basta essere imparziali, bisogna anche apparirlo: è questo il principio che guida la riforma, senza alcuna ingerenza dell’esecutivo ma con la volontà di rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia».

La serata si è conclusa con un momento particolarmente toccante: al termine della cena, i presenti hanno voluto dedicare un sentito ricordo ad Alfredo Nigro, coordinatore comunale recentemente scomparso, figura stimata per il suo impegno umano e politico. Un omaggio partecipato, che ha unito i presenti nel segno della gratitudine per il lavoro svolto e per i valori che continueranno a rappresentare un punto di riferimento per tutta la comunità.

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