Potere al Popolo denuncia la “totale privatizzazione della spiagge gaetane” e propone un’azienda speciale
“Il siparietto vergognoso presso l’aula del consiglio comunale di Gaeta tra il Sindaco e un consigliere di maggioranza ha avuto una duplice valenza. Da un lato ha svelato a molti ciò che a noi è noto da sempre, ovvero i meccanismi clientelari e paramafiosi che normalmente regolano e dirigono l’amministrazione cittadina.
Per una volta l’aula consiliare, che solitamente si limita a ratificare le decisioni di ristrettissime lobby di potere nel più totale disinteresse e oblio della popolazione, è salita agli “onori” della cronaca. Verrebbe quasi voglia di ringraziare i protagonisti della volgare contesa spartitoria per aver reso involontariamente un importante servizio di demistificazione collettiva. Dall’altro lato l’appiattimento e l’imbarbarimento dilaganti del dibattito politico locale, voluti e determinati dagli stessi gruppi sociali dominanti e dai loro lacché di turno, hanno consentito di celare dietro la coltre della cronaca e del pettegolezzo la cosa di gran lunga più importante ed essenziale, l’elefante dietro al topolino, cioè il tema politico oggetto del litigio.
Si discuteva appunto del nuovo PUA (piano di utilizzo degli arenili), naturalmente approvato senza modifiche con la solita maggioranza bulgara. Un PUA che addirittura introduce 20 nuove concessioni inasprendo ulteriormente la già cospicua privatizzazione selvaggia dei nostri arenili tra i tratti in concessione e le spiagge cosiddette “libere attrezzate”, ove come noto a tutti vengono preposizionati di norma gli ombrelloni limitando il libero e gratuito accesso agli arenili quanto e forse più che presso i più classici stabilimenti balneari. Per tutelare una manciata di signori feudali ultramilionari da generazioni e un più recente raggruppamento di padroncini che sognano di emularli, la nostra classe politica ha espropriato da decenni e continua ad espropriare il restante 99% della popolazione con metodi tipici del banditismo più efferato.
Un esproprio duplice perché le stesse politiche hanno sottratto non solo ai cittadini le proprie spiagge, inaccessibili ai più alla luce di prezzi sempre più esosi, ma soprattutto hanno espropriato centinaia di lavoratori di un reddito dignitoso e di un futuro nella propria città possibili grazie ad una delle nostre principali risorse, visto che i dipendenti stagionali delle stesse aziende vengono pagati 2-3 euro l’ora effettivi con condizioni spesso prossime allo schiavismo. Tutto a fronte di canoni ridicoli pagati dai concessionari e di una Tari scontata del 30% malgrado la produzione crescente di spazzatura causata dalle crescenti e ben remunerative attività di bar e ristorazione.
Per difendere tale stato di fatto anche a discapito di potenziali imprenditori concorrenti l’attuale giunta ultraliberista e ultraeuropeista ha addirittura dichiarato guerra aperta alla nota normativa UE Bolkenstein che prevede aste pubbliche per ridefinire gli aggiudicatari delle concessioni, andando palesemente contro la propria stessa bibbia del libero mercato che in teoria tutto dovrebbe regolare nel migliore dei modi ma poi, come al solito, viene rispettata solo quando a vincere sono lor signori e i loro sponsor.
Proprio per favorire i vecchi concessionari infatti questa giunta ha presentato un grande piano di lavori basato sul Project Financing, coinvolgendo gli stessi per garantirgli un vantaggio oggettivo. In altre parole per favorire i soliti interessi noti aggirando le normative a discapito della collettività, verranno spesi soldi pubblici… della stessa collettività. Potere al popolo denuncia con forza lo stato di cose intollerabile sotto gli occhi di tutti lanciando un appello per la costruzione di una mobilitazione generale contro di esso e per la costruzione di un fronte sociale e politico autonomo tanto dalla destra al governo cittadino che dal centrosinistra, comprendente i vari civici veri o presunti, ampiamente conniventi con le medesime logiche e politiche come più volte dimostrato in passato.
Proponiamo la ripubblicizzazione totale dei servizi essenziali, dal servizio idrico in consorzio alla nettezza urbana, comprendendo anche i servizi balneari e ricettivi in genere, attraverso la creazione di un’azienda speciale multiservizi affiancata da un comitato che rappresenti i dipendenti, per offrire a tutti servizi accessibili, libera fruizione, tutela del patrimonio ambientale e soprattutto un lavoro più dignitoso. Tra i principali vantaggi di tale soluzione ci sarebbe la possibilità di impiegare i dipendenti tutto l’anno nell’azienda comunale grazie alla gestione di diversi servizi, non solo legati alla stagione estiva. L’azienda speciale parteciperebbe alle gare previste dalla normativa scongiurando così anche il rischio, da molti paventato, di infiltrazioni malavitose nel nostro tessuto economico, peraltro già presenti e diffuse in molteplici settori.
Si andrebbe così a lenire una delle problematiche di maggior peso che stanno determinando l’atrofia della nostra città che continua a perdere in media oltre 100 residenti all’anno, quella del lavoro insufficiente, precario o stagionale, mentre un’esigua minoranza diventa sempre più potente e opulenta”.
Così, in una nota, Potere al Popolo Gaeta.
