I gruppi di opposizione dopo l’ennesima commissione Trasparenza su ABC: “Non sono bastati tre anni per allineare gli atti e aggiornare il piano industriale. Così si compromettono operatività e continuità aziendale”
Situazione sempre più grave per ABC, l’azienda speciale che gestisce il servizio di igiene urbana del Comune di Latina. Nel corso dell’ennesima commissione Trasparenza, convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi per la quarta volta sullo stallo dei bilanci, sono emerse nuove e pesanti criticità che confermano la paralisi in cui versa l’azienda, causata dalle frizioni interne alla maggioranza e dall’inerzia dell’amministrazione Celentano.
Un quadro aggravato dalle dimissioni in blocco del Comitato di Sorveglianza, che ha denunciato di essere stato progressivamente marginalizzato e privato del proprio ruolo di controllo sulle scelte aziendali.
La seduta odierna era incentrata sulla mancata sottoposizione al Consiglio comunale dei bilanci previsionali 2025 e 2026 e del rendiconto 2024 modificato, un passaggio che, come emerso chiaramente, non è mai avvenuto per scelta politica della Giunta, con l’assessora Nasti che ha ritirato la proposta di delibera sul previsionale 2025 decidendo di non portarla in aula.
“È un fatto gravissimo che i bilanci non siano mai stati sottoposti al Consiglio comunale, unico organo competente secondo lo statuto aziendale» dichiarano i gruppi consiliari di opposizione. «Questa non è trasparenza. Il Consiglio avrebbe potuto discuterli anche con pareri critici o con riserve, assumendosi la responsabilità di approvarli o bocciarli. Ancora una volta, invece, la Giunta si è sostituita al Consiglio, esautorandolo”.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento dirimente: l’articolo 31 dello statuto di ABC stabilisce che il bilancio preventivo per l’anno successivo debba essere adottato dal CdA entro il 15 ottobre, oppure entro un ulteriore termine concesso dal Comune con apposita deliberazione del Consiglio comunale. «Ebbene – sottolineano i gruppi di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – nessuna delibera di Consiglio è mai stata approvata per concedere una proroga, perché quella proposta in aula non è mai arrivata. Ancora una volta il Consiglio è stato scavalcato, nonostante sia l’organo deputato a prendere queste decisioni fondamentali».
Durante la commissione è stato inoltre chiarito che i revisori dei conti del Comune, pur avendo comunicato la propria indisponibilità a partecipare perché non più in carica, avrebbero potuto fornire chiarimenti su atti prodotti durante il loro mandato. “La loro assenza ha impoverito il confronto su una materia cruciale” rilevano le opposizioni.
Nel corso della seduta è emerso con chiarezza che i revisori di ABC non possono esprimere parere favorevole sui bilanci a causa della mancata approvazione degli atti fondamentali per la piena operatività dell’azienda, primo fra tutti il piano industriale, che dopo tre anni di amministrazione Celentano non è ancora stato approvato. “In tre anni – contestano i consiglieri di opposizione – la maggioranza non è riuscita a mettere in fila gli atti indispensabili per il funzionamento dell’azienda. È stato approvato a malapena un progetto, che non equivale a un piano industriale. Questa inerzia ha prodotto lo stallo attuale, certificato non solo dai revisori, ma anche dal CdA di ABC, scelto dalla stessa amministrazione, che ha messo nero su bianco il rischio per la continuità aziendale”.
“Dai verbali del CdA – ricordano – emerge inoltre che all’azienda è stato chiesto di limitarsi al minimo indispensabile, congelando di fatto investimenti, assunzioni e lavori straordinari, mentre all’interno della maggioranza continuano le frizioni, come dimostrano anche le recenti dichiarazioni dell’assessore Addonizio, escluso dalle riunioni decisive su ABC”.
“Il risultato di questo immobilismo – continuano le opposizioni – è un’azienda bloccata e lavoratori che pagano il prezzo più alto: tre operatori, che avrebbero dovuto essere stabilizzati dopo 24 mesi, sono stati mandati a casa. Una tragedia per le famiglie coinvolte e un danno che si poteva e si doveva evitare”.
In chiusura, è emerso che per il bilancio previsionale 2026 esiste una strada percorribile: procedere con l’adeguamento del piano industriale attualmente vigente alla nuova modifica contrattuale, allineando così tutti gli atti fondamentali, nelle more dell’approvazione del nuovo piano industriale che non ha tempi immediati.
I gruppi consiliari di opposizione ribadiscono la necessità di difendere ABC, che considerano ancora un’azienda virtuosa, e chiedono all’amministrazione di assumersi immediatamente la responsabilità politica di rimettere in linea tutti gli atti fondamentali, approvare i bilanci e consentire all’azienda di tornare pienamente operativa.
“Un ringraziamento particolare ai revisori di ABC, il dottor Massimiliano Roccato e la dottoressa Carpentiero, per la presenza e la disponibilità nonostante fosse stato impedito loro di prendere la parola nelle tre sedute precedenti e per i chiarimenti fondamentali forniti in quella di oggi. Auspichiamo – concludono i consiglieri – che non sia troppo tardi per salvare ABC da una crisi che non è tecnica, ma prima di tutto politica”.
