CUCINA, DOPPIA VITTORIA PER LO CHEF CAPIRCHIO

Francesco Capirchio ambasciatore del Sud Pontino una doppia vittoria che diventa arte cucina e identità

Ci sono vittorie che non si limitano a un risultato, ma raccontano una visione, una terra e una capacità rara di trasformare l’imprevisto in eccellenza. La doppia affermazione dello chef Francesco Capirchio, primo classificato sia al Concorso Provinciale Il Piatto Tipico Pontino sia al Concorso Regionale La Cucina Regionale Rivisitata, rappresenta un trionfo che esalta il Sud Pontino e ne porta l’anima direttamente nel piatto.

Il riconoscimento è arrivato il 26 gennaio 2026 presso l’Istituto Alberghiero Angelo Celletti di Formia, durante la giornata dedicata al convegno La cucina italiana patrimonio immateriale UNESCO. Un contesto di alto valore culturale e professionale, nel quale la cucina è stata intesa come linguaggio identitario e patrimonio vivo.

Il concorso prevedeva la modalità Big Cooking Contest, una sfida di grande livello tecnico e creativo. Ogni concorrente ha ricevuto una busta a sorpresa diversa, con ingredienti assegnati casualmente, senza possibilità di scelta o preparazione preventiva. In questo scenario complesso, dove contano esperienza, visione e capacità di interpretare ciò che si ha a disposizione, Francesco Capirchio ha saputo distinguersi trasformando l’imprevisto in racconto gastronomico, dando forma a un piatto capace di parlare del territorio con naturalezza e profondità.

Il carciofo alla romana farcito con insalata di calamari, finocchi e crema di patate non è stato solo una preparazione impeccabile, ma una vera dichiarazione di identità. In quel piatto convivono paesaggio, stagionalità, memoria e cultura culinaria. Ingredienti semplici e riconoscibili che, nelle mani dello chef, diventano espressione di eleganza e coerenza, dimostrando come la tradizione possa essere reinterpretata senza perdere la propria anima.

Alla base di questa vittoria c’è Campodimele, borgo simbolo del Sud Pontino, luogo di autenticità, di legame profondo con la terra e di una cucina che nasce dal rispetto delle stagioni e dei prodotti. È qui che Francesco Capirchio ha costruito la sua identità, trasformando le radici in forza creativa e facendo della sua origine una cifra stilistica riconoscibile.

Questa filosofia prende forma ogni giorno nel ristorante Lo Stuzzichino, dove la cucina diventa racconto del territorio e strumento culturale. Ogni piatto è il risultato di ascolto, studio e passione, capace di trasformare le materie prime locali in esperienza, emozione e memoria. Lo Stuzzichino non è solo un ristorante, ma un punto di riferimento per chi cerca una cucina vera, che parla del Sud Pontino senza filtri.

La doppia vittoria di Francesco Capirchio assume così un valore ancora più profondo. Non solo il successo di uno chef, ma la dimostrazione che il territorio, quando è conosciuto e rispettato, può diventare linguaggio universale. È la prova di una capacità rara, quella di saper leggere ingredienti diversi, interpretarli e portarli nel piatto come espressione di arte, cultura e tradizione.

Con questo risultato, il Sud Pontino e Campodimele trovano in Francesco Capirchio un interprete autentico, capace di trasformare una sfida a sorpresa in un racconto di eccellenza. Una vittoria che appartiene allo chef, al suo ristorante e a una terra che oggi più che mai si afferma attraverso la cucina.

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