ESTORSIONE PER UN DEBITO DI DROGA: CONDANNATO E ARRESTATO CIARAVINO

Latina, condannato per una estorsione commessa nel 2021 a Latina. Arrestato dai Carabinieri, deve scontare la pena

Nel pomeriggio di ieri, 3 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Latina hanno arrestato il 39 anni di Latina, già noto alle Forze di Polizia, Stefano Ciaravino. Il provvedimento è stato eseguito in base all’ordine di applicazione della misura della detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica di Latina – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo Ciaravino espiare la pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole del reato di estorsione commesso nel 2021 a Latina.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione, dove dovrà permanere in regime di detenzione domiciliare, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Stefano Ciaravino, già sotto processo nel procedimento “Don’t Touch 2” (a lui è contestato di essere stato il prestanome per una società che deteneva un supermercato a Latina), dopo l’arresto nel 2021 per i fatti estorsivi, aveva negato ogni accusa.

Vittima dell’estorsione che è costata la condanna a Ciaravino fu un 37enne (all’epoca dei fatti) del capoluogo, che aveva contratto un debito di 80 euro per l’acquisto di hashish avvenuto nel 2020 e che non era più riuscito a saldare anche perché nel frattempo il creditore aveva richiesto vertiginosi interessi che avevano fatto lievitare il debito fino alla pretesa cifra di 700 euro.

Le esose richieste di Ciaravino si erano, inoltre, da ultimo, accompagnate ad aperte minacce, anche di morte, se il debitore non avesse al più presto provveduto al pagamento. Mosso dal fondato timore di ritorsioni, la vittima si era così determinata a sporgere denuncia presso la Questura, formalizzando l’atto a novembre 2021.

A quel punto ai poliziotti della Squadra Mobile era stato sufficiente agire: il malcapitato aveva fissato un appuntamento col 39enne, al Parco pubblico di Largo Locatelli presso il Quartiere Q4, cui consegnava un acconto di quanto dovuto, ammontante a 50 euro.

Subito dopo lo scambio, gli agenti posizionati nelle immediate vicinanze, erano piombati su Ciaravino, cui non era stata lasciata alcuna possibilità di fuga, traendolo così in arresto. A dare fondamento agli investigatori i messaggi scambiati tra vittima e estorsore: “Te rido’ 700 euro, anche se erano ottanta te rido’ 700“.

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