“Pluralismo e Libertà prende atto della risposta del presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, in merito ai finanziamenti deliberati a favore di alcune associazioni, tra cui Articolo 21 – che fa parte del comitato per il No al referendum sulla giustizia- nell’ambito di una prassi definita pluriennale e fondata su bandi pubblici e progetti specifici. Resta tuttavia, tra molti colleghi giornalisti, un sentimento di sorpresa e incredulità per l’opportunità di tali stanziamenti in una fase segnata da una campagna referendaria, indipendentemente dalle intenzioni dichiarate e dalla natura associativa dei soggetti beneficiari”.
Così in una nota il coordinamento nazionale di Pluralismo e Libertà, presente in Stampa Romana, Fnsi, Inpgi e Casagit, in seguito alle notizie riportate nelle ultime ore da siti e agenzie di stampa circa lo stanziamento di fondi verso l’associazione che, in questo periodo, sarebbe impegnata nella campagna referendaria.
“Una situazione che continua a sollevare interrogativi sul rispetto del principio di terzietà e sull’immagine di neutralità che l’Ordine è chiamato a garantire all’intera categoria”, proseguono gli esponenti di Pluralismo e Libertà, “Il contesto attuale rende necessario un livello ancora più alto di attenzione, coerenza e trasparenza istituzionale. La credibilità dell’Ordine passa anche dalla capacità di prevenire ogni possibile ambiguità”.
