“Il Giorno del Ricordo, non sia trasformato in propaganda”, l’intervento dei consiglieri comunali Pernarella e Cervelloni
“Anche a Terracina, continuano i tentativi di certa politica di destra di voler rivisitare la storia infarcendola di propaganda.
L’occasione sarà l’evento del 6 febbraio presso l’Auditorium di San Domenico, promosso dal Comune di Terracina e che avrà come esimi relatori l’eurodeputato, Nicola Procaccini ed il Senatore Roberto Menia, con la partecipazione degli istituti scolastici Don Milani e Maria Montessori.
L’iniziativa, si precisa, sostituisce quella consueta di piazza che in questi anni è stata molto frequentata sia da esponenti dei diversi partiti, sia dalle associazione locali e nazionali e, più in generale, da molti comuni cittadini sensibili al tema.
Nessun storico tra i relatori, nessun contesto educativo o analisi del complesso periodo vissuto dal nostro paese tra gli anni 20 e 40 dello scorso secolo. Nessuna associazione o ente benemerito chiamato a contestualizzare un racconto difficile ed intricato della storia del nostro paese, solo esponenti di partito di destra, oggi FDI, ma provenienti come nel caso del Senatore Menia dalle schiere dell’MSI e da associazioni nazionaliste.
Tanto per capire il soggetto, a lui si devono dichiarazioni come questa: “ vorrei che gli italiani imparassero nuovamente a dire Fiume e non Rijeka, Pola e non Pula, Zara e non Zadar e che le verità per troppi anni infoibate fossero tramandate'”.
Evidentemente sembra che a certi politici, la storia e le sue testimonianze stiano un tantino strette. Cosa che non sarebbe grave se certi personaggi si riunissero al bar o nelle loro sedi di partito a tentare di far passare i fascisti come le vittime o peggio le vittime come se fossero state tutte fasciste.
La Storia peró, quella con la lettera maiuscola, ci imporrebbe di contestualizzare e di affidare riflessioni e considerazioni relative al Giorno del Ricordo, data della sigla del trattato di pace che nel ’47 decise il passaggio di molti territori alla Jugoslavia, con chi abbia una visione tecnica ed apartitica e non con esponenti di partiti che ancora oggi stentano a definirsi antifascisti.
Preoccupante é l’adesione del Comune di Terracina con tanto di patrocinio a quello che per ogni verso sembra un evento di partito.
Pericolosa sarebbe l’adesione dei Dirigenti scolastici, cosa che, se venisse confermato quanto scritto in locandina, necessiterebbe delle dovute autorizzazioni visto che per partecipare a questo evento, in orario scolastico e fuori dalle aule, pur in assenza del contraddittorio tanto caro al Ministro Valditara sulle questioni del genocidio in corso a Gaza e in Cisgiordania, o del consenso informato richiesto alle famiglie per le lezioni di educazione sessuo-affettivo, quelle sì svolta da personale qualificato, dovrebbe comunque essere autorizzato dalle famiglie.
Riteniamo pericoloso trasformare il lutto in propaganda, far passare idee politiche non autorizzate per tesi consolidate dietro l’altisonante ruolo di relatori e derubare il valore di un’epoca difficile e dolorosa del nostro paese dal suo contesto storico”.
Lo scrivono in una nota congiunta Gaia Pernarella (SI) e Daniele Cervelloni (PD)
