IMPRENDITORE CONCUSSO A PONZA: CALA LA SCURE DELLA PRESCRIZIONE PER L’EX SINDACO

Accusati di concussione, cala la scure della prescrizione dei confronti dell’ex sindaco di Ponza e di un ex assessore

Non doversi procedere per intervenuta prescrizione per l’ex sindaco di Ponza, Pompeo Porzio, assistito dall’avvocato Nicola Madia, e l’ex assessore Maro Pesce, difeso dagli avvocati Dino Lucchetti e Massimo D’Ambrosio, oltreché per l’altro ex assessore ai lavori pubblici, Silverio Capone, difeso dall’avvocato Luca Scipione. È questo l’esito dell’udienza che si è celebrata dinanzi al secondo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici Nadile-Zani-Ciccone. Un processo su fatti di oltre quindici anni fa, tanto che si è svolto al Tribunale di Latina, quando, invece, da anni e al momento, le circostanze di natura penale che accadono a Ponza sono di competenza del Tribunale di Cassino.

Si tratta di un processo scaturita da una maxi indagine che aveva coinvolto altri amministratori e già decapitata dalla prescrizione. L’accusa nei confronti degli imputati era quella di concussione nei confronti di un imprenditore a cui fu fatta più volte richiesta di versare denaro e altre regalie per continuare a svolgere il servizio appaltato nel Comune di Ponza.

Un servizio arrivato, secondo quanto dichiarato dall’imprenditore, persona offesa nel processo, attraverso irregolarità e illegittimità che, con il tempo, avrebbero costituito una forma di ricatto nei suoi confronti da parte degli amministratori che chiedevano soldi in prossimità di festività. Il ricatto, secondo l’accusa, era di ritardare o non corrispondere il pagamento per il servizio svolto sull’isola.

Ad ogni modo, per tali fatti avvenuti tra il 2007 e i 2009, è arrivata la prescrizione e il mancato accertamento del reato.

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