Gaza, l’opposizione a Latina: “Bocciata una mozione di umanità. La maggioranza si è rifugiata negli alibi”
“Il Consiglio comunale di Latina ha bocciato una mozione che non era ideologica, non era strumentale e non era contro alcun popolo. Era una mozione di diritto, di umanità e di responsabilità politica”.
Così i gruppi di opposizione – Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Latina Bene Comune e Per Latina 2032 – commentano la decisione della maggioranza di respingere l’atto dedicato alla situazione nella Striscia di Gaza.
“Si è scelto di nascondersi dietro l’argomento della “non competenza del Comune”, un alibi che non regge né politicamente né nei fatti”, dichiarano i consiglieri di opposizione. “I Comuni non fanno politica estera, ma hanno piena competenza nel decidere con chi collaborare, con chi stipulare accordi e quali valori affermare attraverso i propri atti”.
La mozione, spiegano, non conteneva slogan né bandiere di partito e non prendeva posizione contro il popolo israeliano. “Proprio per evitare ogni strumentalizzazione – prosegue la nota – avevamo presentato due emendamenti sostanziali che rimodulavano il deliberato, eliminando ogni riferimento ai gemellaggi e tenendo conto del cessate il fuoco formalmente annunciato. Un’apertura chiara alla maggioranza, che però è stata respinta senza alcuna reale volontà di confronto”.
Durante il dibattito, denunciano le opposizioni, “abbiamo assistito a interventi interamente orientati a spostare l’attenzione dal contenuto reale della mozione, arrivando persino ad alimentare paure infondate tra i cittadini”. In particolare, viene definito “grave e falso” l’allarme lanciato da alcuni consiglieri di maggioranza sul presunto rischio che i cittadini non potessero più curarsi. “È stato chiarito in Aula che il riferimento, analogamente a quanto avvenuto a Roma, riguarda l’azienda Teva, produttrice di farmaci generici facilmente sostituibili. Nessuna terapia salvavita sarebbe stata messa a rischio”.
Proprio il caso romano viene richiamato come esempio concreto. “A Roma una partecipata comunale, Farmacap, ha interrotto i rapporti commerciali con Teva. È una scelta assunta a livello municipale, su impulso politico. Questo dimostra che i Comuni possono agire, se lo vogliono”.
Per l’opposizione, la bocciatura assume un significato politico preciso. “Mentre a Gaza continuano a morire civili, bambini, malati, mentre organizzazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere sono costrette a sospendere le attività e migliaia di persone restano bloccate senza cure, il Consiglio comunale di Latina ha scelto di non esprimere alcuna presa di posizione”.
“Questa mozione poteva sembrare simbolica solo a chi sottovaluta il valore della politica”, concludono i gruppi di opposizione. “Le istituzioni locali hanno il dovere di affermare confini morali chiari. Voltarsi dall’altra parte è una scelta politica. Noi continueremo a fare l’opposto, dentro e fuori l’Aula”.
