La Commissione urbanistica di Latina torna al lavoro per realizzare il Regolamento per gli impianti che producono energia rinnovabile
Torna al lavoro la Commissione Urbanistica che domani mercoledì 4 febbraio affronterà un tema delicato all’ordine del giorno come il punto dell’approvazione del Regolamento relativo agli impianti di energia alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER).
Sarà il presidente Roberto Belvisi, consigliere comunale della Lega, a riprendere una tematica “che deve trovare la luce e dare risposte concerete al territorio, alla gente, ai residenti e alle aziende. Così riprendiamo nello specifico la discussione sul Regolamento relativo agli impianti di energia alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) perché a oggi questo regolamento comunale esiste solo parzialmente, mentre da domani saremo pronti ad estendere i punti del regolamento anche alle altre fonti di energia alternativa come quella ricavata da biomasse, biometano e biogas, visto che fino a ora era presente nel regolamento soltanto quello relativo all’energia fotovoltaica” ha sottolineato Belvisi.
Come si ricorderà l’urgenza per affrontare la questione era derivata per la realizzazione dell’impianto a biogas nel territorio di Borgo Carso zona Casal delle Palme: “infatti, rammento che questa implementazione del regolamento è nata dalla necessità di intervenire in modo incisivo per la delicata vicenda dell’impianto che sarebbe dovuto sorgere a Borgo Carso. Davanti a questa criticità, la Commissione ha cominciato a creare un pacchetto di norme per regolare la questione. In particolare tengo a sottolineare che la Commissione cercherà di valutare l’impatto di questi impianti guardando al concetto della salute e della qualità della vita, elementi non certo trascurabili di cui il Comune si fa portavoce e garante: casa deprezzata, odori nauseabondi, effetti patogeni, pericoli per cose e persone. Saremo vigili e attenti“ ha specificato Belvisi.
Così domani in Commissione verrà trattata in modo esaustivo la recente richiesta di installazione degli impianti di impianti per il trattamento degli effluenti di allevamento e delle biomasse finalizzate alla produzione di biometano, energia elettrica e termica, che impone al Comune di dotarsi di protocolli operativi chiari e di fornire le informazioni necessarie per la presentazione delle istanze e la gestione degli impianti. Si rende necessaria la stesura di un Regolamento comunale che disciplini in maniera organica la realizzazione e il funzionamento degli impianti di produzione di biometano, energia elettrica e termica derivante dal trattamento degli effluenti di allevamento e dalle biomasse, nell’ottica di armonizzare la sensibilità ambientale preservando i cittadini ed il territorio comunale nel rispetto degli obiettivi di decarbonizzazione attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili incentivate dalla normativa europea e nazionale.
La conoscenza dei vincoli normativi relativi ai materiali in ingresso, al monitoraggio degli impianti e alla gestione dei materiali in uscita è un presupposto essenziale per una conduzione efficace e sicura di tale tipologia di impianti nell’ottica di riduzione degli eventuali impatti negativi sul territorio e sulla popolazione residente.
Nel Regolamento comunale sono trattati gli argomenti tecnici più rilevanti per la gestione degli impianti ed in particolare la definizione dei materiali impiegabili nella digestione, la gestione del digestato ed il controllo delle emissioni in atmosfera. Il Regolamento comunale è composto in totale da n. 14 articoli dove viene disciplinata la realizzazione degli impianti, gli ambiti di applicazione e le procedure abilitative e autorizzative. Tra i punti del regolamento che la Commissione sta approntando la volontà di privilegiare la filiera corta escludendo che il materiale di approvvigionamento provenga con forti percentuali da territori extra comunali e provinciali, in modo che il territorio non sia ulteriormente stressato col traffico di mezzi pesanti, l’importanza di una distanza congrua del sito energetico non solo da un nucleo abitato ma anche da una singola abitazione in modo da non incorrere nello svilimento del valore catastale, il rispetto del codice della strada nella forma di una viabilità idonea e la tutela dell’ambiente tout court.
