Alta onorificenza al merito della Repubblica italiana per suor Emma Zordan e presentazione del suo nuovo libro Oltre il reato la persona. Due le date da fissare 3 febbraio e 13 febbraio
Il 3 febbraio alle 12 presso il Palazzo del Quirinale a Roma sarà premiata la suora pontina Emma Zordan, della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha insignita di un’alta onorificenza.
Suor Emma Zordan a 84 anni diventa Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti”
Suor Emma, infatti, è una religiosa e volontaria che opera da anni nel polo penitenziario di Rebibbia, a Roma, dove organizza corsi di scrittura e concorsi letterari per facilitare e migliorare le capacità di espressione dei detenuti e affinché le loro voci, non restino inascoltate, le registra nella sua mente, le appunta con una penna d’argento, le trasferisce al computer, che utilizza in modo eccellente, e le diffonde curando pubblicazioni di libri.
Lo scorso anno Suor Emma ha portato in book tour, con la giornalista Rosalba Grassi, che ne ha curato le presentazioni e la diffusione a mezzo stampa, e con il giornalista Roberto Monteforte, il libro “Noi fuori” voci dei detenuti da Rebibbia.
E a Sabaudia, Terracina, Latina e Roma sono state organizzati incontri con i lettori, nelle Parrocchie e presso la Curia Vescovile, per diffondere appelli alla Giustizia e agli Organi governativi della necessità impellente di interventi sul tema dell’emergenza carceraria. L’ affluenza è stata numerosa.
Suor Emma Zordan poi ha continuato a produrre, ha trascorso l’estate a curare il nuovo libro, fresco di stampa, edito da Edizioni Levante 2026, dal titolo : “ Oltre il reato la persona – Testimonianze dentro e fuori il carcere”. Si tratta di una raccolta di storie vissute, travagliate e difficili da esprimere, se non dopo un lavoro di ricerca introspettiva.
Il libro sarà presentato il 13 febbraio presso la Cripta Parrocchia di San Saturnino in via Avigliana 3 nella Capitale.
Anche questo volume nasce dall’esperienza diretta della curatrice nel mondo carcerario e propone uno sguardo profondamente umano sulla realtà della detenzione, invitando a superare la logica del reato per riscoprire la dignità della persona. Un libro di testimonianze, ascolto e speranza, che restituisce voce a storie spesso invisibili. Un libro che sottolinea che la vera pena è l’inesorabile scorrere del tempo troppo spesso inoperoso, fatto di assenza di segni che lo qualifichino, nell’attesa di tempi biblici procedurali del provvedimento.
La raccolta è impreziosita dalla Prefazione di Mons. S.E. Benoni Ambarus Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, già Vescovo della Diocesi di Roma e direttore dell’Ufficio Pastorale Penitenziario, ed è arricchita dalla Presentazione dell’ex direttore del carcere di Rebibbia, Stefano Ricca.
Alla presentazione dialogheranno con la curatrice Piero Di Domenicantonio, giornalista e responsabile dell’Osservatorio di Strada, e Carmine Caiazzo, detenuto in regime di semilibertà. A moderare l’incontro sarà Roberto Monteforte, giornalista e volontario presso Rebibbia.
L’iniziativa è aperta al pubblico e si propone come un momento di riflessione condivisa sui temi della giustizia, della speranza e dell’umanità, attraverso il racconto di esperienze che interrogano la coscienza civile e sociale sul fatto che ‘l’uomo non è il suo reato’ e che interpellano gli organi competenti governativi per intervenire immediatamente per la risoluzione dell’emergenza sovraffollamento delle carceri che annienta la dignità, sia dal punto di vista infrastrutturale sia da quello procedurale dei lunghissimi tempi della giustizia.
