Braccialetto anti-aggressione per operator! sanitari pontini, interviene la As! di Latina per spiegare le modalità del progetto
“È un progetto innovativo e di valore – dichiara in una nota la Asl di Latina – avviato dalla Regione Lazio per proteggere il personale sanitario con l’obiettivo di garantire un allarme immediato in caso di violenza nei reparti più esposti”.
“Al momento della consegna a ciascun operatore sono state fornite dettagliate indicazioni circa l’utilizzo del dispositivo e le modalità di attivazione della chiamata di emergenza, che avviene unicamente attraverso la pressione dell’unico pulsante presente, garantendo immediatezza e semplicità di impiego. L’attivazione del dispositivo determina, secondo quanto previsto dalla procedura regionale, l’immediata segnalazione alla Centrale operativa del servizio di vigilanza armata interno all’Ospedale che, verificata la situazione, provvede ad allertare tempestivamente le Forze dell’Ordine competenti”.
“Trattandosi di un progetto sperimentale, l’attuale fase di implementazione consentirà, comunque, di acquisire ulteriori elementi utili a valutarne l’efficacia e ad apportare eventuali miglioramenti operativi, nell’ambito di una costante e prioritaria attenzione alla tutela della sicurezza degli operatori sanitari e sociosanitari. Il progetto regionale prevede, inoltre, l’attivazione di specifici percorsi formativi strutturati, finalizzati a rafforzare le competenze del personale nella prevenzione e nella gestione di situazioni potenzialmente a rischio, già ampiamente calendarizzati nel mese di febbraio-maggio”.
“Tuttavia la Asl di Latina, a prescindere dall’iniziativa regionale descritta, promuove da anni in maniera continuativa iniziative formative e misure di prevenzione dedicate al contrasto delle aggressioni, con l’obiettivo prioritario di garantire ambienti di lavoro sempre più sicuri e protetti, a tutela degli operatori e dei cittadini. Nello specifico solo nel 2025 sono state erogate cinque edizioni di un corso di formazione dedicate alla prevenzione e gestione violenza contro gli operatori sanitari”.
