Il presidente della Commissione urbanistica Belvisi sottolinea la genesi della nuova realizzazione urbanistica e il significato attuale per la città
“Tempismo, tenacia e pazienza”. Sono questi i tre concetti su cui ruota lì’intervento di Roberto Belvisi, consigliere comunale e presidente della Commissione urbanistica, dopo che ieri nella massima assise comunale è stato salutato con favore il vecchio Piano di Zona Svar che s’è trasformato in Piano di zona Olim Palus 2032, una proposta di deliberazione di adozione del Piano approvata dalla maggioranza.
“Un’ulteriore dimostrazione di come questa amministrazione affronta le vicende ingarbugliate che si sono trascinate per anni fino ad arrivare a un risultato concreto, con soluzioni, progetti e obiettivi con tanto di cronoprogramma. Un lavoro che è stato possibile soltanto attraverso una forte e solida sinergia tra l’assessore all’urbanistica Annalisa Muzio, il lavoro incessante e prezioso degli uffici oltre a quello altrettanto puntuale dei commissari tutti. Negare che ci siano stati degli intoppi o delle polemiche è esercizio di mera ipocrisia, ma questa città ha necessità di risultati concreti non di concetti sterili manifestati solo per temporeggiare o ostacolare i traguardi per raggiungere una città diversa, bella, inclusiva ed europea” ha detto Belvisi.
E sì, perché la riqualificazione dell’area ex Svar “elimina un nodo gordiano che stava soffocando la città e le amministrazioni che si sono succedute, riuscendo a coniugare la qualità della vita con esigenze abitative sociali è un risultato non da poco in una città che ha fatto dell’immobilismo una delle sue caratteristiche principali. Latina merita un volto nuovo. Ed è quello che stiamo cercando di darle” ha continuato Belvisi.
Il presidente della commissione urbanistica Belvisi ripercorre l’iter che si è dovuto scrollare di dosso oltre 20 anni di vicende complesse: “Come amministrazione ci siamo imposti di recuperare nel 2024 i fondi del bando 2003 poi rifinanziati dalla Regione Lazio. Il lavoro di ricucitura oggi ha portato il nuovo interesse pubblico su un’area che è costata circa 11 milioni di euro: soldi pubblici destinati all’edilizia agevolata e convenzionata, con terreni venduti a prezzo calmierato. Solo con la tenacia, la pazienza a una visione d’insieme siamo riusciti a ottenere questo grande risultato”.
In verità, il lavoro della Commissione urbanistica sin dalla sua composizione si è concentrata anche sull’emergenza abitativa a Latina, “così abbiamo aggiornato il fabbisogno abitativo e attualizzato il Piano di Edilizia Economica Popolare, andando incontro alle fasce più deboli ed esposte, ma senza scendere nella qualità dell’offerta e della realizzazione dei nuclei abitativi” ha aggiunto Belvisi.
