Una festa a Fondi finita male: denunciato da una ragazza, si è concluso il processo in primo grado per un 40enne
Era Il 13 novembre 2020 quando, a festa terminata, si sarebbe consumata una violenza sessuale ai danni di una donna all’interno di camera da letto. È terminato oggi, 28 gennaio, il processo a carico di L.D.R. (le sue iniziali), 40enne di Fondi, accusato di violenza sessuale nei confronti di una giovane donna, con cui era in rapporti di amicizia.
Lo scenario è quello di una festa tra ragazzi: animi conviviali, tasso alcolico rilevante e musica. Fatto sta che, verso la conclusione del “party”, i due si appartano in una stanza della casa, alla presenza di altre persone che dormono nel letto adiacente. La promiscuità è massima ma, secondo quanto denunciato dalla ragazza, non costituitasi parte civile, il 40enne avrebbe abusato su di lei, in quel momento ubriaca. Un rapporto completo non consensuale.
Nella scorsa udienza, un testimone, presente alla festa e dentro la stanza dove sarebbe accaduto lo stupro, ha detto di non essersi accorto di niente. Ad ogni modo, oggi, il pubblico ministero Simona Gentile ha chiesto per il 40enne una pena di 6 anni di reclusione. Di diverso avviso, l’avvocato difensore Pasquale Di Gabriele che, anche in ragione di una assenza di misura cautelare mai chiesta nei confronti dell’odierno imputato, ha chiesto per il suo assistito l’assoluzione.
Alla fine, il primo collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Eugenia Sinigallia, ha condannato l’imputato alla pena di 6 anni di reclusione, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
