MINACCIA ED ESTORCE I GENITORI COSTRETTI AD ANDARE VIA DA CASA: 35ENNE CONDANNATO, VA IN COMUNITÀ

Chiede i soldi ai genitori minacciandoli e aggredendoli: concluso l’abbreviato un trentenne di Latina arrestato dai Carabinieri ad agosto 2024

I fatti risalgono allo scorso 31 agosto 2024. Il 35enne di Latina, M.I., fu arrestato dai Carabinieri per aver aggredito e minacciato i suoi genitori per l’esigua somma di cento euro. Furono i genitori dell’uomo a telefonare al numero d’emergenza del 112 per far intervenire le forze dell’ordine, considerato che la situazione era completamente fuori controllo.

Minacce, percosse, danneggiamenti dei mobili dentro la casa. Ecco perché, su richiesta del sostituto procuratore di Latina, Valerio De Luca, era scattato l’arresto eseguito dai Carabinieri della Stazione di Latina e della Sezione Radiomobile. La circostanza che aveva portato alla denuncia dei genitori, entrambi 66enni, era stato l’episodio violento scaturito dalle richieste insistenti del figlio per la somma di 100 euro.

Il 35enne, assistito dall’avvocato Sandro Marcheselli, era stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo si era avvalso della facoltà di non rispondere.

I comportamenti del trentenne, ad ogni modo, andavano avanti da tempo, tanto che i genitori, che poi lo hanno denunciato poiché esasperati, avevano dovuto lasciare l’abitazione che condividevano insieme. L’uomo era uscito dal carcere circa un anno prima, proprio per una condanna per maltrattamenti in famiglia contro i genitori. Quest’ultimi lo avevano riaccolto a casa e, dopo un periodo iniziale di tranquillità, le cose erano di nuovo precipitate con le continue richieste di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Richieste condite da minacce di morte, fino al culmine arrivato il 31 agosto 2024.

Oggi, 26 gennaio, a distanza di oltre un anno e mezzo, si è svolto il rito abbreviato per il 35enne che doveva rispondere dei reati di maltrattamenti e estorsione. Al termine della requisitoria, il pm De Luca ha chiesto una pena di 2 anni e 8 mesi. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, ha emesso una sentenza di condanna più lieve: 2 anni e 6 mese, concedendo all’uomo di poter scontare la condanna in una comunità di recupero.

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