LICENZIATA INGIUSTAMENTE DALLA STRUTTURA SANITARIA: INFERMIERA DI SABAUDIA REINTEGRATA

Tribunale di Latina

Licenziata ingiustamente dal San Raffaele di Sabaudia, il giudice del Tribunale civile di Latin la reintegra al suo posto

Difesa dall’avvocato Fabio Leggiero, “Rossella” (nome di fantasia), infermiera e coordinatrice del reparto infermieristico del San Raffaele di Sabaudia srl, è stata reintegrata su provvedimento del giudice del Tribunale civile di Latina, Umberto Costume.

La lavoratrice è stata licenziata il 15 luglio 2024 per una riorganizzazione aziendale, con la conseguente soppressione della sua mansione e la dichiarata impossibilità di ricollocarla, anche con incarichi equivalenti. La donna ha impugnato il licenziamento ritenendolo illegittimo e riconducibile a un intento discriminatorio, sostenendo quindi la nullità del provvedimento.

Il Tribunale di Latina ha accolto il ricorso, dichiarando il licenziamento “nullo e contrario a norme imperative di legge” e riconoscendo le massime tutele dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Il recesso, pur presentato come conseguenza della soppressione della mansione, è stato ritenuto affetto da “motivo illecito determinante”, con carattere discriminatorio e ritorsivo.

Assume rilievo l’obbligo di repêchage, cioè la verifica effettiva di possibili alternative lavorative compatibili. Secondo la nota, questa verifica non è stata svolta nonostante la presenza di posti disponibili e la consolidata esperienza della lavoratrice, considerata impiegabile anche in ruoli equivalenti.

L’avvocato Leggiero definisce la pronuncia del Tribunale come innovativa perché, in casi particolari, la violazione del repêchage può diventare indice rivelatore del motivo illecito determinante, rafforzando – nella lettura del legale – il profilo discriminatorio e ritorsivo del licenziamento.

La sentenza avrebbe valorizzato anche il collegamento temporale e causale tra il licenziamento e un procedimento disciplinare che la lavoratrice avrebbe subito e impugnato nei mesi precedenti, elemento indicato come parte del quadro valutato dal giudice.

Il Tribunale ha disposto la reintegra immediata e la condanna della società al pagamento di tutte le retribuzioni perse dal momento del licenziamento fino al ripristino del rapporto, oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Articolo precedente

GIORNATA DELLA MEMORIA, ANCHE IL COMUNE DI SABAUDIA PROMUOVE L’INIZIATIVA

Articolo successivo

INVEISCE CONTRO I CARABINIERI E LI MINACCIA COL COLTELLO: DOMICILIARI PER IL 44ENNE DI LATINA

Ultime da Giudiziaria