Massima trasparenza o partecipazione a ostacoli? È questo l’interrogativo sollevato dal Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia, Vincenzo Avvisati, in merito alle recenti procedure concorsuali indette dal Comune di Sabaudia per la copertura di due posti di “Collaboratore Amministrativo”.
“Abbiamo rilevato anomalie comunicative che parrebbero, seppur involontariamente, scoraggiare la partecipazione dei nostri cittadini,” dichiara Avvisati. “Sul sito istituzionale dell’Ente è stato pubblicato solo un avviso sintetico, mentre il bando integrale è stato reso reperibile esclusivamente attraverso i complessi filtri di ricerca del portale nazionale inPA. Una scelta che, presumibilmente, configura una barriera digitale per molti potenziali candidati, limitando di fatto quel principio di massima partecipazione che dovrebbe essere il faro di ogni amministrazione pubblica.”
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il rischio è che una scarsa affluenza di domande possa prefigurare involontariamente scenari poco lineari. “Se la partecipazione dovesse risultare esigua a causa di queste criticità informative, il Comune si troverebbe presumibilmente in una condizione di ‘vacanza di idonei’. Questo scenario parrebbe legittimare il ricorso a graduatorie esterne o di società appaltanti, bypassando la formazione di una nuova e numerosa graduatoria locale. È un dubbio che va sciolto immediatamente per onestà verso i candidati e per la dignità dell’Ente.”
Il Consigliere Avvisati ha depositato ufficialmente una dettagliata Relazione Tecnica e una contestuale Istanza di Accesso agli Atti per conoscere il numero reale dei partecipanti, i motivi di eventuali esclusioni (spesso legate a clausole di pagamento eccessivamente rigide) e se vi sono accordi preventivi con altri Enti.
“Non permetteremo che la burocrazia o strategie comunicative discutibili limitino le opportunità di lavoro dei nostri giovani e dei professionisti del territorio,” conclude Avvisati. “Se i dati confermeranno una partecipazione insolitamente bassa, chiederemo formalmente di valutare la revoca del bando in autotutela e la sua ripubblicazione in forma integrale e semplificata. La trasparenza non è un optional, ma un obbligo morale e di legge a cui questa Amministrazione non può sottrarsi”.
