Sabato 24 gennaio, diversi esponenti istituzionali di Fratelli d’Italia, dal Parlamento e dalla Regione Lazio, si recheranno a Priverno per intervenire ad un incontro dal titolo: “Sanità: il Lazio punta sui territori. Monti Lepini protagonisti. Nuovi investimenti per la Casa di Comunità di Priverno”.
“Dopo 3 anni di Governo della Giunta Rocca – interviene il consigliere regionale Salvatore La Penna (Partito Democratico) – prendiamo atto che anche a destra per la prima volta si avverte l’urgenza di un approfondimento sulla sanità dei Monti Lepini e di Priverno in particolar modo.

Preme ricordare che se oggi si può parlare di una Casa di Comunità, di un presidio sanitario a Priverno, è grazie al lavoro molto articolato e lungo che negli anni scorsi abbiamo portato avanti in maniera sinergica e con spirito di collaborazione come Regione Lazio (con la Giunta Zingaretti) con la Asl di Latina e con l’amministrazione di Priverno guidata dalla Sindaca Anna Maria Bilancia.
Un lavoro che ha trasformato un cantiere che sembrava irrecuperabile in una struttura in grado di erogare servizi sanitari, con una offerta diversificata. Siamo ben consapevoli che il quadro va completato ed ulteriormente potenziato”.
“In questi ultimi 3 anni in Consiglio Regionale – continua La Penna – ho più volte presentato emendamenti e mozioni per l’ampliamento della Casa di Comunità di Priverno con l’edificazione di una nuova struttura nello stesso sito di Madonna delle Grazie, oltre che interrogazioni e atti consiliari aventi come oggetto l’offerta sanitaria di Priverno e del comprensorio dei Monti Lepini. Le risposte non sono mai arrivate, le azioni proposte tutte bocciate dalla Giunta Rocca e dalla maggioranza di centrodestra senza alcuna volontà di attenzione e di approfondimento”.
“In questo momento le risorse per l’ampliamento della struttura ed il potenziamento dei servizi ci sono; i canali di finanziamento anche, dal bilancio dalla Regione alla quarta fase del piano degli investimenti in edilizia sanitaria ex art. 20 legge 67/88.
Oggi si può procedere a completare il lavoro fatto negli ultimi anni e nel contempo dedicare una attenzione più forte al reclutamento di personale per le strutture territoriali. Spero che – conclude – la Regione Lazio consideri prioritari e degni di attenzione tali interventi e passi alle azioni concrete”.
