Controlli serrati dei Carabinieri del Nas di Latina in tutto il territorio provinciale, impegnati nell’ambito della strategia operativa mensile dedicata ai laboratori di lavorazione e sezionamento delle carni, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma.
L’attività ispettiva in questione, mirata a garantire la sicurezza alimentare, la corretta informazione al consumatore e la qualità dei prodotti delle attività operanti nel settore della produzione, distribuzione, vendita e somministrazione di prodotti di macelleria, ha consentito ai militari di accertare gravi irregolarità in diversi esercizi del settore, con il sequestro complessivo di oltre 270 chilogrammi di prodotti carnei e l’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 6.500 euro.
Nello specifico, in una macelleria di Latina, i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 20 kg di salumi e prodotti carnei risultati completamente privi di indicazioni sulla tracciabilità, elemento essenziale per ricostruire l’origine e il percorso dell’alimento lungo la filiera. Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa di 1.500 euro. Sempre nel capoluogo pontino, in un’altra macelleria, sono stati sequestrati circa 120 kg di prodotti carnei, tra salsicce e carne macinata, anch’essi privi di qualsiasi informazione utile a identificarne provenienza e lavorazioni subite. Anche in questo caso è scattata una sanzione amministrativa di 1.500 euro. Ulteriori irregolarità sono emerse in una terza macelleria di Latina, dove gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato circa 20 kg di prodotti carnei e preparazioni gastronomiche senza alcuna indicazione di tracciabilità. Per il titolare dell’esercizio è stata elevata una sanzione di 1.500 euro.
I controlli si sono poi estesi in alcune attività commerciali ubicate lungo il litorale sud pontino, dove, all’interno di un supermercato, sono stati sequestrati circa 112 kg di prodotti carnei, risultati in parte privi di tracciabilità e in parte con data di scadenza superata, in violazione delle procedure di autocontrollo previste dal manuale HACCP. In questo caso la sanzione amministrativa contestata è stata pari a 2.000 euro.
L’attività del NAS conferma l’attenzione costante sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e sulla tracciabilità degli alimenti, presupposti fondamentali per la tutela della salute pubblica e per garantire al consumatore prodotti sicuri e correttamente controllati lungo tutta la filiera.
