APRILIA, NUOVI CASI DI SCABBIA IN DUE SCUOLE

Altri casi di scabbia nelle scuole di Aprilia: dopo il caso alla Selciatella, sono state colpite anche le scuole Toscanini e Matteotti

Sarebbero sei in tutto i nuovi casi di scabbia tra gli alunni delle scuole Toscanini e Matteotti. Pochi giorni prima, due studenti del plesso compreso nell’istituto scolastico Orzini, erano risultati positivi alla scabbia. Di conseguenza, la Asl di Latina aveva confermato la positività alla dirigenza scolastica.

La scuola aveva avvisato i genitori dei bambini, consigliando loro di monitorare la situazione e di effettuare una sorveglianza sanitaria, per i prossimi due mesi, così da evidenziare eventuali sintomi ascrivibili alla scabbia.

I nuovi casi al Toscanini e al Matteotti rischiano di ampliare la portate del problema, anche perché capitati in plessi distinti.

La scabbia è una malattia della pelle causata da un piccolo parassita, un acaro che causa un intenso prurito. Si tratta di un disturbo contagioso che può diffondersi in modo molto rapido, ma che può essere risolto altrettanto rapidamente.

La scabbia è una malattia infettiva dovuta a un’infestazione della pelle da parte di un tipo di acaro, il Sarcoptes Scabiei. Il sintomo principale è un prurito intenso che tipicamente peggiora durante la notte. Si prende principalmente per contatto diretto o con chi ne è affetto oppure con i tessuti (vestiti, indumenti, biancheria del letto) infestati dal parassita.

A causare la scabbia è il Sarcoptes scabiei, un acaro, dotato di 8 zampe, dalle dimensioni microscopiche, che scava cunicoli appena sotto alla pelle, all’interno dei quali le femmine depositano le uova. Alla loro schiusa, 3-4 giorni dopo la deposizione, le larve risalgono sulla superficie della pelle, dove si sviluppano e da cui partono per colonizzare altre aree della pelle o infestare altre persone.

La reazione locale scatenata dai parassiti, dalle loro uova e dai loro residui provoca un prurito intenso che tende a peggiorare durante la notte. Le manifestazioni sulla pelle possono essere molto variabili, a volte sono minime e il sintomo prevalente è solo il prurito, in altri casi le lesioni sulla pelle sono più evidenti, e si manifestano con papule rossastre (come dei brufoletti) in specifiche aree corporee. Le aree corporee maggiormente interessate sono i polsi, gli spazi interdigitali delle mani e dei piedi, l’ombelico e il girovita, l’area sotto il seno, le ascelle e l’area genitale. Nel caso dei bambini possono essere colpite anche zone come il cuoio capelluto, il volto, il collo, il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

La scabbia è una malattia infettiva e come tale può essere trasmessa, specialmente ai soggetti conviventi o chi ha avuto un contatto stretto con il paziente. Il contagio avviene per contatto fisico diretto o attraverso oggetti personali come le lenzuola o i vestiti.

Per prevenire il contagio in casa è importante lavare tutti i capi d’abbigliamento, ma anche la biancheria e gli asciugamani che potrebbero essere contaminati, a temperature alte (almeno 60 °C), Ciò che non può essere lavato in casa deve essere pulito a secco. In alternativa, gli oggetti contaminati che non possono essere lavati possono essere sigillati in un sacchetto di plastica ermeticamente chiuso per un paio di settimane.

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