Si è svolto presso la sede di Microsoft all’Eur, il Business Talk “Come incrementare il fatturato con l’Intelligenza Artificiale” promosso dalla Federlazio, l’Associazione che da sempre guarda al futuro affrontando le nuove sfide per favorire la competitività delle aziende con servizi sempre più innovativi.
L’evento oltre a presentare il nuovo progetto dell’Associazione “Federlazio Futura” per favorire l’adozione consapevole dell’AI nelle imprese, è nato anche per dare risposte concrete su come trasformare l’Intelligenza Artificiale in un acceleratore di sviluppo e per conoscere le prossime opportunità di bandi e finanziamenti che i soggetti pubblici stanno mettendo in cantiere su un tema così centrale per il business.
Dopo il saluto del Presidente della Federlazio, Alessandro Sbordoni e l’introduzione ai lavori del Direttore Generale, Luciano Mocci, sono intervenuti Fabiano Finamore, SMB Lead Western Europe Microsoft, Romolo De Stefano, Coordinatore Federlazio Futura – AI Strategist, Lorenzo Tagliavanti, Presidente CCIAA di Roma, Roberta Angelilli, Vice presidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio.
Durante l’incontro è stato sottolineato dagli intervenuti come il Lazio sta crescendo nella digitalizzazione nel panorama nazionale.
Nel 2024 l’Intelligenza Artificiale si conferma come leva strategica per la trasformazione digitale delle imprese italiane, e il Lazio si distingue come la regione più avanzata nel Paese per adozione aziendale di tecnologie IA. Secondo gli ultimi dati basati sul rapporto ISTAT “Imprese ICT”, il 9,4% delle imprese laziali ha adottato almeno una tecnologia di Intelligenza Artificiale, superando la media nazionale dell’8,2% e tutte le principali aree territoriali italiane.
Le aziende della regione non si limitano a singole sperimentazioni, ma si caratterizzano per l’uso combinato di più tecnologie IA — un indicatore di maturità digitale — con forte presenza di strumenti come riconoscimento vocale, generazione automatica di testi, algoritmi di machine learning/deep learning e Robotic Process Automation (RPA).
Questa realtà industriale applica l’IA in modo significativo nei processi di amministrazione aziendale, Ricerca & Sviluppo e innovazione interna, mentre l’adozione risulta ancora contenuta in funzioni come marketing, vendite, logistica, sicurezza ICT e gestione finanziaria.
L’ecosistema digitale del Lazio è tra i più vitali in Italia. Il solo settore ICT regionale genera circa 14 miliardi di euro di valore, pari a un sesto dell’intero mercato nazionale, e comprende 16.255 imprese ICT con quasi 98.000 addetti, segno della densità di competenze tecnologiche presenti sul territorio.
Il mercato regionale delle tecnologie digitali e dell’AI ha registrato tassi di espansione significativi, con una crescita del +34,8% nel 2024 dopo un +55% tra il 2022 e il 2023.
Questi dati testimoniano come l’ecosistema della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sia un motore di sviluppo e investimento per il Lazio, in grado di attirare competenze e promuovere filiere ad alto contenuto digitale.
A livello aziendale si rilevano segnali di forte orientamento agli investimenti: in alcune aree del Lazio fino al 38% delle imprese utilizza già strumenti di AI e un ulteriore 40% è in fase di implementazione attiva di tecnologie intelligenti, evidenziando come il tema sia percepito come centrale nella strategia di crescita delle imprese.
Pur non essendo disponibili dati ufficiali di adozione AI disaggregati per ciascuna provincia nel rapporto ISTAT, il Lazio presenta un panorama socio-economico con alcune differenze territoriali rilevanti che influenzano i percorsi di innovazione:
- Roma e la sua Città Metropolitana rappresentano il principale hub economico e digitale della regione. Con la più alta concentrazione di imprese, centri universitari, incubatori e distretti dell’innovazione, Roma guida la domanda di tecnologie avanzate e costituisce il principale motore per l’adozione dell’AI sul territorio regionale, con prevalenza d’interesse in ambito digital services, sanità, cultura e turismo. Inoltre la Capitale è tra le città italiane con il più alto numero di laureati ICT, contribuendo al capitale umano necessario per progettare, adottare e scalare soluzioni di AI nelle imprese locali.
- Frosinone e Latina mostrano una struttura produttiva con una maggiore componente manifatturiera e industriale. Secondo dati economici regionali, queste aree presentano un peso significativo dell’industria nel valore aggiunto complessivo del Lazio mostrano un crescente interesse per l’applicazione dell’IA in ambiti come l’automazione di processo, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione produttiva, soprattutto in ambito chimico-farmaceutico, agroalimentare, logistica.
- Viterbo e Rieti evidenziano un interesse crescente, spesso stimolato da iniziative europee e regionali che incoraggiano l’adozione di tecnologie digitali nelle imprese e nella pubblica amministrazione locale, con particolare riferimento ad applicazioni in ambito agritech, green, e-commerce.
In conclusione, i trends emergenti evidenziano che nel Lazio il mercato delle tecnologie digitali e dell’IA è in progressivo sviluppo: da solo raggiungerà un valore vicino ai 2 miliardi di euro entro il 2027, a conferma della significativa espansione nella regione.
Questa la dichiarazione del Presidente della Federlazio, Alessandro Sbordoni:
“Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una delle trasformazioni più significative per il mondo dell’impresa. Non è più un tema confinato alla ricerca o alle grandi aziende internazionali: è una tecnologia già presente nella quotidianità dei mercati, nelle filiere produttive e nei servizi, e sta cambiando in modo profondo il modo in cui le organizzazioni lavorano, prendono decisioni e generano valore. Per le Piccole e Medie Imprese del Lazio, l’IA può diventare un fattore concreto di competitività. Per questo oggi è fondamentale che anche le aziende del nostro territorio inizino a conoscerla meglio, comprendendo e valutando con attenzione l’impatto che può avere all’interno delle proprie attività. Chi saprà governare questo cambiamento con consapevolezza avrà maggiori possibilità di rafforzarsi, innovare e consolidare la propria posizione in un mercato sempre più competitivo, nazionale e internazionale.”
Così il Direttore Generale della Federlazio, Luciano Mocci:
“Le PMI del Lazio rappresentano un patrimonio fondamentale di competenze, professionalità e capacità imprenditoriale. Proprio per questo, l’Intelligenza Artificiale deve essere letta come un’opportunità per valorizzare questo patrimonio e renderlo ancora più forte. È in questo contesto di opportunità e sfide che nasce Federlazio Futura: un progetto dedicato a favorire l’adozione consapevole dell’IA nel Lazio, promuovendo competenze, cultura dell’innovazione, dialogo tra imprese e istituzioni e orientamento verso pratiche responsabili e competitive. L’iniziativa si propone di accompagnare le aziende in tutte le fasi della transizione digitale basata sull’AI, dalla comprensione delle tecnologie e dei modelli di business fino all’implementazione di soluzioni avanzate, con un approccio integrato che valorizzi il tessuto produttivo locale, le esigenze della società e le normative emergenti a livello europeo.”
