“Svolta all’annosa vicenda del completamento dei servizi di quartiere. Dopo decenni di contenziosi, l’amministrazione comunale nomina i nuovi responsabili del progetto”
“Finalmente una schiarita per il Piano di Zona “Arene 1” di Terracina. Con determina dirigenziale n. 68 del 14 gennaio 2026, il settore pianificazione urbanistica del Comune ha ufficializzato la nomina del nuovo Responsabile Unico del Progetto (Rup) che dovrà guidare i lavori di completamento dei servizi di quartiere, opere attese da anni dai cittadini terracinesi.
L’incarico è stato affidato all’architetto Francesca Vacca, mentre il geometra Andrea Moretti è stato confermato nel ruolo di collaboratore del Rup. La nomina, firmata dal dirigente del Dipartimento “Audit del PNRR, Pianificazione Urbanistica, Condoni e Sviluppo Economico”, architetto Roberto Biasini, rappresenta un passo concreto verso la conclusione di una vicenda che ha tenuto in sospeso l’intera città”.
“Le opere, che avrebbero dovuto essere già consegnate alla collettività, sono rimaste bloccate per una serie di vicissitudini giudiziarie che si sono protratte per anni, privando Terracina di infrastrutture importanti, tra cui un centro congressi – afferma l’assessore all’urbanistica Gianluca Corradini
Mentre il progetto esecutivo era stato approvato nell’aprile 2011 con determina dirigenziale n. 330, nell’ambito delle convenzioni stipulate tra il Comune e la Srl “PROMIM”, società individuata come soggetto attuatore. Nel 2013, con un’integrazione al progetto, il quadro economico complessivo era stato definito in 4.525.328,76 euro, di cui 975.741,30 euro a disposizione dell’amministrazione comunale”.
La battuta d’arresto era arrivata nel 2019, quando il Tribunale di Latina, con sentenza n. 885, aveva ordinato al Comune e alla Srl “PROMIM” la restituzione di alcuni immobili catastali in favore del ricorrente Goffredo Mosillo.
La svolta decisiva è giunta nel dicembre 2025, quando l’avvocatura comunale ha trasmesso la sentenza n. 5922 del 23 settembre 2024 della Corte di Appello di Roma, che ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Terracina e dalla Srl “PROMIM”, ribaltando la precedente decisione. La sentenza è ormai passata in giudicato, senza alcun ulteriore ricorso in Cassazione.
“Con le nuove nomine e la definizione della controversia giudiziaria, le condizioni per la ripresa e il completamento dei lavori appaiono finalmente riunite. I cittadini di Terracina attendono ora che alle parole seguano i fatti e che il cantiere possa ripartire effettivamente.
La vicenda del Piano di Zona “Arene 1” – conclude Corradini – rappresenta un caso emblematico di come i contenziosi legali possano bloccare per anni opere pubbliche strategiche per il territorio. Ora che gli ostacoli sembrano superati, resta da verificare che i tempi di realizzazione siano rapidi ed efficaci”.
